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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 06:18:58

Cronaca News

Partito Repubblicano: «No alle speculazioni sul Teatro Verdi»


L'ex Teatro Verdi

Riceviamo e pubblichiamo una nota diffusa dalla sezione di Taranto del Partito Repubblicano Italiano sul destino del Teatro Verdi. Ecco il testo integrale della riflessione:

«C’è un angolo di Taranto ad oggi vuoto e desolato che meriterebbe più rispetto. Ci riferiamo a quel tratto di via Pupino, compreso tra la via Pitagora e il corso Umberto I, che ospita i locali di quello che fu il Teatro Verdi. Delle sue luci e dei suoi spettacoli e di ciò che fu per tanti di noi, che tra quelle poltrone sono cresciuti, o per i tanti attori e cantanti che ne hanno solcato il palcoscenico, rimane solo l’insegna sbiadita dal tempo, mentre la pensilina pericolante è stata smantellata qualche anno fa.

Il teatro è chiuso e abbandonato da decenni, proprietà del Dopolavoro Ferroviario -Rete Ferroviaria Italiana, che non si comprende per quale motivo lo mantenga in quello stato. Come Partito Repubblicano Italiano abbiamo avanzato, lo scorso anno, la proposta di acquisto da parte del Comune di Taranto del teatro, per metterlo al servizio delle numerose scuole limitrofe (Liceo Archita, Liceo Battaglini, Istituto Pitagora, Scuola Media Bettolo, Scuola elementare XXV Luglio) oltre che delle compagnie teatrali locali. Giova ricordare, che già nel 2018 l’allora Sindaco Melucci manifestò l’interesse per l’acquisto dell’immobile presso Ente Ferrovie dello Stato ma non si ebbe mai risposta.

A distanza di quattro anni, il timore è che scivolando nel silenzio, il teatro possa finire oggetto di speculazioni edilizie e sostituito nella sua naturale vocazione di polo artistico, per trasformarsi in altro o addirittura in civili abitazioni. Comprendiamo bene, che rispetto ai tanti problemi di odierni di Taranto, il destino del piccolo Teatro Verdi possa passare inosservato, ma la nostra è una città con pochissimi poli aggregativi per i giovani o per chi decide di coltivare la musica o l’arte scenica. Ed i teatri servono a questo, sono necessari a far trascorrere ore liete agli spettatori, ma servono soprattutto ad irradiare la cultura, a fare di essa una parte irrinunciabile della nostra umanità.

Un teatro è la casa del canto, della danza, della musica, dei racconti che prendono vita sul palcoscenico. Il teatro è la casa delle Muse ed una città che si balocca del suo essere greca non può farne a meno, tradirebbe le sue origini. Pertanto, come partito Repubblicano Italiano poniamo all’attenzione della prossima amministrazione l’acquisto e il recupero del teatro Verdi per metterlo al servizio della nostra città e dei nostri studenti e al contempo, sollecitiamo l’Ente Ferrovie dello Stato a dare, su questo argomento, una risposta celere e chiara alla nostra città».

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