x

19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 12:56:00

Cultura News

“Uane”, il diario di una sognatrice

foto di La giovane autrice, Rossella Tagliaboschi,
La giovane autrice, Rossella Tagliaboschi,

La giovane scrittrice Rossella Tagliaboschi, parlando della sua ultima fatica letteraria, ha dichiarato: “Spero che questo libro tocchi le singole emozioni di ognuno in modo, per chi non lo sa già, di dare loro un nome. Chissà magari in un romanzo del genere si può trovare una propria motivazione personale, per alcuni lo è stato”. Un’affermazione che trovo, vista la giovane età della scrittrice e vista la deriva giovanile di oggigiorno, matura e aderente all’indole dell’autrice. Non è mai facile scrivere perché, ogni volta che lo si fa, lo scrittore lascia sempre qualcosa di sé tra le pagine di un libro. Interpretare tra le righe è sempre complicato e ostico.

Ci vuole un occhio esperto, ma ancor di più, serve il pathòs. Quello di Rossella Tagliaboschi, infatti, è un libro avvincente, coin-volgente e ricco di emozioni. Già autrice di una silloge dal titolo “Logos”, pubblicata e distribuita da Dantebus nel 2021 e del romanzo “Resta online” (Dialoghi, 2021), la giovane scrittrice nasce in Ciociaria (Lazio), cresce ad Anagni e si trasferisce in seguito a Milano, per lavorare nella vigilanza. Questo impiego, l’aiuta a ritagliarsi del tempo che impiega per la scrittura. Sebbene non sia la prima volta che si cimenta nell’arte letteraria, il suo volume ultimo “UANE! Diario di una sognatrice” rappresenta un caso letterario a tutti gli effetti. Il titolo è un’imprecazione ben conosciuta ad Anagni, ma che assume un significato importante nella dinamica del racconto. Come dichiara la stessa autrice, la nascita e la stesura del romanzo iniziano dopo la perdita del padre, servendosi dell’aiuto del “Vocabolario anagnino” del “Proverbi e detti anagnini” scritti da Carla Marotta, Armando Petitti e Vittorio Pompi e realizzati con il contributo di BancAnagni.

Ma vediamo più da vicino la trama del libro. Siamo in aeroporto. Un passeggero trova per caso un libro senza titolo e senza il nome del proprie-tario. Quando lo apre, si accorge che non si tratta di un semplice volume stampato, bensì di un diario personale. Parole scritte a mano, versi, pagine e pagine di vita. All’inizio, il passeggero viene catapultato in quel mondo fatto di sogni e incertezze, di speranze e di fragilità. Tutto questo, infine, si unirà alla sua sfera sentimentale, facendogli prendere coscienza di alcune emozioni che pensava di non avere e di non poter mai dimostrare. Un evento catartico, il ritrovamento del diario. Un messaggio di speranza, di altruismo e di saggezza. Questo è il nuovo libro di Rossella Tagliaboschi. A tal proposito, l’autrice ci regala una massima sentita e vera: «Solo ascoltando noi stessi riusciamo a metabolizzare e a ritornare alla vita. “Uane!” è quello che il lettore dirà leggendo il libro». Ancora, parlando in intimità con l’autrice, ho scoperto una persona buona e introversa, con tanta voglia di farsi conoscere e di raccontare la sua emotività attraverso l’arte della scrittura. Insomma, un’artista a tutto tondo che riesce a trasformare i sentimenti più reconditi e nascosti in frasi di vita. Attualmente, l’autrice è impegnata nel portare a termine i suoi progetti, ma la voglia di lavorare ad altri romanzi si sta facendo strada dentro di lei. E vista la cifra stilistica della Tagliaboschi e la qualità narrativa del volume prodotto in crowdfunding, come lettori bramosi di buone storie, noi ce lo auguriamo.

Gian Carlo Lisi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche