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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 06:24:05

Cronaca News

Scatti fotografici al femminile. Sara Bastianelli, innamorata dei Riti

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Scatti fotografici al femminile. Sara Bastianelli, innamorata dei Riti

Pur non potendo indossare la mozzetta, le rappresentanti del gentil sesso da tempo sono entrate appieno nello spirito dei Riti (talvolta anche più di tanti confratelli) grazie alla passione per l’obiettivo. Diverse di loro, anche a certi livelli, riscuotono ampi consensi per quella sensibilità squisitamente femminile nel cogliere particolarità durante le “nazzecate” che spesso sfuggono ai loro colleghi, pur di una certa esperienza. E’ il caso, per esempio, di Sara Bastianelli, 35enne talento della Reflex, che iniziò a imporsi all’attenzione nel 2015 con la personale “Con gli occhi di un bambino”, nell’ambito della rassegna “Pasqua tra gli Ipogei” a cura delle associazioni “Terra” e “Nobilissima Taranto”; ha anche vinto il primo premio (sezione taglio giornalistico) nel concorso dell’”Associazione fotografica 2.8” di Grottaglie: la sua foto mostra, da lontano, la processione dell’Addolorata sul ponte girevole.

Nel 2015, un altro primo premio, al concorso della confraternita dell’Addolorata di Taranto, con una immagine, riflessa in una pozzanghera d’acqua piovana. Laureata in farmacia all’università di Bari e farmacista di professione, Sara coltiva l’hobby della fotografia sin da giovane età. L’artista è l’unica in famiglia a coltivare la passione per la Settimana Santa, inizialmente grazie ai nonni che l’accompagnavano al SS.Crocifisso ad ammirare le “poste” in pellegrinaggio all’altare della reposizione (il “sepolcro”). Poi fu la volta della baby-sitter che la portava alle processioni e in quelle circostanze Sara ricorda che l’affascinava contemplare l’Addolorata mentre passava a notte fonda sotto l’orologio di piazza Fontana o i Misteri in via Anfiteatro, prima dell’alba. A quattordici anni ella cominciò a catturare quelle emozioni con l’obiettivo fotografico, approfondendo via via le tecniche d’inquadratura. Da cinque anni Sara è anche consorella dell’Addolorata. Racconta che scoprì di essere in dolce attesa proprio durante il noviziato (un segno?) e che l’aggregazione avvenne quando era ormai al nono mese.

Anche la figlioletta Ginevra ha iniziato subito a prendere confidenza con le nostre tradizioni, guardando i video e giocando con le statuine dei “perdune”.”Mamma, quando esce la Madonna?”, chiede in continuazione. Sara Bastianelli riesce con talento giornalistico a cogliere i momenti più significativi di questi Riti, quelli che la emozionano di più, riuscendo a trasmettere questi sentimenti agli altri. Il suo è uno scatto fatto di cuore, dove protagonista di questi momenti penitenziali è la persona. Suoi soggetti preferiti sono bambini, più esattamente le loro emozioni nell’ammirare i “perdune”, come se lei stessa intendesse ritornare agli anni dell’infanzia. Ecco dunque il figlioletto sulle spalle del papà con le braccia protese verso la “posta” del Carmine (quasi nell’atto di abbracciarli); un bimbo delle “pesare” mentre in un momento di pausa della processione agita una mini-troccola; ancora, un piccolo disabile in carrozzina mentre riceve la carezza di un “mazziere” dei Misteri oppure un piccino tra le gambe dei “perdune”, quasi intrappolato in una sorta di labirinto. Gli occhi del bambino in definitiva sono anche quelli di Sara, che, con fare innocente, scatta inquadrature di momenti consueti, facendoli diventare in definitiva vere opere d’arte.

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