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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 06:24:05

foto di Giuseppe Laterza
Giuseppe Laterza

L’atmosfera ideale: festosa, ludica, spensierata. Il secondo atto del derby più antico di Puglia, quello fra Taranto e Bari, è di scena nel pomeriggio odierno fra le mura amiche dello stadio “Iacovone”, con fischio d’inizio alle ore 17.30: un duello intriso di fascino e rivalità, che si rinnova in riva allo Ionio dopo quasi un trentennio e che sarà insignito da una straordinaria cornice di pubblico. La sfida sarà interpretata da due squadre che hanno conquistato i rispettivi obiettivi stagionali: permanenza in categoria appena suggellata aritmeticamente dalla formazione rossoblu, promozione in cadetteria per la corazzata biancorossa.

E’ un’osmosi di emozioni e tributi quella elargita da Giuseppe Laterza, allenatore del Taranto e neofita del professionismo: un viaggio metaforico, di carriera ed interiore, per il secondo traguardo prioritario conseguito in due stagioni agonistiche consecutive sulla panchina ionica. “La squadra e la società hanno dimostrato il proprio valore nel corso delle due annate: onestamente, non mi aspettavo il coro che mi è stato intonato dai ragazzi nel pullman, di ritorno da Messina- ha esordito- E ne sono molto fiero, perché è stato un campionato complicato per tutti. I calciatori hanno sprigionato gioia a fine partita: apprendere la notizia della salvezza matematica ha stemperato la paura e la tensione accumulate nell’ultimo periodo. Non era invece soddisfatto il mio volto, perché non avrei voluto perdere. Il loro rispetto e la loro professionalità nei miei confronti è sempre stato immenso e di questo ne sono conten-tissimo”.

Encomio per il gruppo che ha sempre protetto e confidenze di ambizione da parte dello stratega: “Per quanto riguarda me, sono stati due anni belli, si è lavorato tanto, sono orgoglioso di quanto realizzato: obiettivi splendidi, raggiunti con la concentrazione e la voglia di imporsi. Personalmente, sono un po’ rammaricato perché avrei voluto centrare i play off- confessa- Secondo il mio parere, questa squadra ad un certo punto avrebbe potuto farlo. Abbiamo affrontato molte difficoltà: in tutti campionati, è fondamentale arrivare a marzo nelle condizioni adeguate per pervenire alla meta. Sono contento di aver lasciato al Taranto la possibilità di esibirsi nel professionismo anche nella prossima stagione: questa è una piazza che merita tantissimo e spero che l’anno prossimo, indipendentemente con me o con qualcun altro, si possa fare il salto di qualità.

Taranto come città, come gente, come stampa lo merita tantissimo”. Riconoscenza per i vertici dirigenziali: “La società ci è stata sempre vicina, ha gestito i momenti delicati con razionalità, allontanandoci dalle contestazioni e dalle negativitàha spiegato mister Laterza- Anche quando le cose andavano bene, non si è mai esaltata ma ha preservato sempre l’equilibrio. Un plauso al presidente Giove ed ai direttori Galigani e Montervino, i quali hanno offerto sempre una pacca sulla spalla ai ragazzi”. Prematuro alludere al futuro, nonostante la stipula di un altro anno di contratto: “Desidero godermi questo derby bellissimo, penso di meritarlo anch’io- ha sorriso il condottiero rossoblu- Poi parlerò con gli esponenti del sodalizio, per cercare di capire quel che sarà il proseguo dell’avventura. Io a Taranto sto bene: se avessi voluto andare via da vincente, l’avrei fatto l’anno scorso. Ma non è accaduto. Con la società abbiamo programmato per inaugurare un percorso nei professionisti insieme, la sinergia operativa è stata essenziale, oltre ogni avversità. Da qui si può partire, per fare crescere il Taranto: ho capito che in questa città si vive di pane e di calcio in modo esagerato. Da tempo non si sperimentavano le dinamiche di questo torneo: le aspirazioni sono destinate ad aumentare”.

La fresca tutela della categoria necessita di maggiore devozione: “Penso che la squadra abbia meritato la salvezza da sempre, era l’obiettivo principale. Non mi va giù leggere che il Taranto si sia salvato per la disgrazia del Catania: aveva realizzato 40 punti, aveva ancora quattro gare da disputare inclusa la trasferta di Messina, non è mai stato inserito nella griglia dei play out- ha ribadito Laterza- I valori dimostrati nel girone d’andata non erano casuali, ma frutto di determinazione, lavoro ed attaccamento alla maglia”. Privo degli squalificati Di Gennaro e Versienti, il Taranto confida nel recupero di alcune pedine: “Marsili ha svolto tutta la seduta, terminandola senza problemi: sicuramente sarà della partita- ha anticipato il tecnico- Valuteremo invece la possibilità di portare in panchina Ferrara: ha girato sempre a parte, non ha accusato più dolore ma abbiamo preferito non rischiarlo”. Il progetto del minutaggio degli under è scaduto, si potrebbe osare il turn-over degli esperti: “Falcone è entrato bene a Messina, ma non ha ancora i novanta minuti nelle gambe: possiamo inserirlo a partita in corso e sicuramente lo faremo- ha commen-tato Laterza- Pacilli sta bene e l’ha dimostrato in settimana: mediteremo l’equilibrio nei vari reparti. Il primo caldo innesca dispendio fisico: si pensa agli undici iniziali, ma io ho sempre ragionato sulle soluzioni da adottare a gara in corso, al fine di aumentare il livello tecnico”.

Entusiasmo e coraggio: sono le caratteristiche che mister Laterza chiede ai suoi giocatori per affrontare il Bari capolista: “Per onorare la cornice di pubblico incredibile che ci attende e spera in un risultato positivo. I ragazzi devono crederci: i numeri in un derby non sono sempre veritieri. Occorre equilibrio tecnico e mentale, rischiare pochissi-mo e cercare di pungere e fare male: questa è una partita a sé, i dati precedenti non influiscono, bisogna indovinare l’approccio e cercare l’episodio senza subirlo”. “Sarà un confronto di maturità- è la sua chiosa- Il Bari è completo e forte, ha conquistato il campionato attraverso un cammino eccezionale, vanta qualità dal punto di vista tattico, atletico e dello spessore umano: un motore importante che all’andata ci ha creato parecchi problemi”.

Alessandra Carpino

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