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17 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2022 alle 20:52:00

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“Segni di pace”: al Crac Puglia la rassegna d’arte contemporanea

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“Segni di pace”: al Crac Puglia la rassegna d’arte contemporanea

Sarà inaugurata giovedì, 21 aprile, alle 18, al CRAC Puglia (ex Convento dei Padri Olivetani – Centro storico – Corso Vittorio Emanuele II, 17), la rassegna d’arte contemporanea dal titolo “Segni di pace”, promossa e organizzata dal Centro di Ricerca Arte Contemporanea della Fondazione Rocco Spani Onlus con l’associazione Ante Litteram, in collaborazione con le associazioni Amica Sofia di Perugia, F@MU (Famiglie al Museo), Comitato per la Qualità della Vita, Amici dei Musei Taranto, Tarenti Cives, Gruppo Taranto e FAI delegazione di Taranto.

Ventiquattro gli artisti di caratura nazionale ed internazionale che esporranno le loro opere, aderendo al progetto -mostra che intende affermare una cultura della non violenza. Gli avvenimenti di guerra che stanno sconvolgendo in questi giorni il cuore dell’Europa non fanno che avvalorare la necessità di un più diffuso impegno culturale e sociale che abbia l’obiettivo di sostenere una cultura della pace. «I processi umani, economici, etnici e ambientali che si verificano a livello planetario, sono gli stessi che accadono nelle nostre città – afferma Annalisa Adamo, presidente di Ante Litteram – e che molto spesso vengono sottovalutati. È necessario più che mai far vivere la democrazia attraverso i contenuti seri e concreti delle attività culturali, come sostenibilità, cittadinanza attiva e sussidiarietà». Il progetto artistico, ideato da Giulio De Mitri, nasce dalla volontà di costruire insieme un’educazione alla non violenza “facendo confluire diversificati linguaggi e liberi pensieri artistici», come afferma la curatrice e critico d’arte, Sara Liuzzi, docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia Albertina di Torino.

Ecco i nomi degli artisti: Salvatore Anelli, Bernard Aubertin, Gianfranco Baruchello, Bruno Ceccobelli, Pietro Coletta, Claudio Costa, Manoocher Deghati, Elena Diaco Mayer, Janz Franz, Winfred Gaul, Iginio Iurilli, Lindsay Kemp, Renato Mambor, Antonio Paradiso, Pino Pinelli, Oliviero Rainaldi, Paolo Scirpa, Maria Teresa Sorbara, Ettore Sordini, Giuseppe Spagnulo, Daniel Spoerri, Mauro Staccioli, Antonio Violetta, Wolf Vostell. Artisti tra loro differenti per generazioni, linguaggi artistici e provenienze geografiche, ma che esprimono il proprio sentire sul tema della pace in quanto l’artistauomo da sempre sa calarsi nella realtà della vita, avvertendo pene, conflitti e incertezze che riflettono drammi e tragedie. «La cultura della pace è per gli artisti – come afferma il noto critico e storico dell’arte, Flaminio Gualdoni nel suo contributo in catalogo – l’ossigeno che respirano ogni momento della loro vita. Il che è una lezione vera, per chi la voglia ascoltare, ma anche per chi creda di potere non far finta di niente».

«Ventiquattro segni di pace che, nel delicato momento storico che stiamo vivendo, mirano ad abbattere – ha dichiarato Giovanna Tagliaferro, direttore delle strutture educative della Fondazione Rocco Spani – stereotipi e pregiudizi che avviliscono la nostra contemporaneità. Oggi educazione e democrazia sono le uniche speranze per la promozione di una società autentica. L’impegno educativo richiede, come sua strategia metodologica, la promozione della partecipazione di fasce sempre più ampie di cittadini che si motivano nell’identificazione e nel perseguimento di obiettivi solidali, socialmente condivisi e democratici». La significativa mostra “Segni di pace” narra la pacifica visione dell’esistenza e le speranze di non violenza. «L’esperienza con l’arte arricchisce e stimola le nostre relazioni interpersonali, ci predispone all’incontro con gli altri, favorisce il dialogo e ci aiuta a trovare nuovi punti di contatto. Così l’arte diventa ambito privilegiato – ha affermato il presidente della Fondazione, Giulio De Mitri – strumento di comprensione per leggere la realtà e noi stessi».

Per l’occasione è stata realizzata una pubblicazione per le Edizioni CRAC Puglia, contenente testi critici di Flaminio Gualdoni e Sara Liuzzi e contributi di Annalisa Adamo e Giovanna Tagliaferro, apparato iconografico e note biografiche degli artisti. La mostra potrà essere visitata fino al prossimo 20 luglio. All’inaugurazione interverranno S.E.R. Mons.Filippo Santoro Arcivesco diocesi di Taranto, Giulio De Mitri, Annalisa Adamo (presidente di “#Ante Litteram”), Nicola Fasano (storico e critico d’arte), Carmine Carlucci (presidente del Comitato per la Qualità della Vita Taranto). Gli orari di apertura della mostra: dal martedì al venerdì, dalle 17.30 alle 19.30. Sabato e festivi su appuntamento Nel corso della mostra sono previste visite guidate e laboratori didattici, per studenti e famiglie. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Si accede muniti di mascherina e green pass. La mostra “Segni di pace” gode del patrocinio del Comune di Taranto, della Regione Puglia (assessorato alla Cultura, Tutela e Sviluppo delle Imprese culturali, Turismo, Sviluppo e Impresa Turistica) e Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

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