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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 13:58:00

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Il nuovo ospedale San Cataldo

Sul San Cataldo, e sui tempi della sua realizzazione, dopo l’ultima audizione in Regione non sono mancati i commenti. Per Fratelli d’Italia, il capogruppo ed il consigliere regionali, Ignazio Zullo e Renato Perrini hanno sottolineato che “è stato ribadito dai direttori generale Asl Vito Gregorio Colacicco, lavori e Rup di Taranto ciò che noi avevamo constatato nel sopralluogo al San Cataldo, il 23 marzo scorso, specie dopo un confronto con la ditta appaltatrice del primo bando: le strutture murare del nuovo ospedale sono state realizzate almeno per il 70-80 per cento. E’ visibile a occhio nudo attraversando le strade circostanti. Ma questo non significa assolutamente che la prima prestazione sanitaria sia prossima.

Ma è un’opera che nasce monca senza una programmazione e creando disagi e disservizi nella sanità pugliese perché l’organizzazione degli altri ospedali presenti sul territorio, a cominciare dal Santissima Annunziata, risente proprio dell’attesa del nuovo ospedale, come se questo dovesse essere operativo da un giorno all’altro: non è così. E’ bene che i tarantini lo sappiano, anzi come da noi sempre preventivato prima di tre o quattro anni, non prima del 2026, non sarà in grado di ospitare il primo paziente, perché mancano i progetti esecutivi, ma soprattutto 105 milioni di euro per completare il tutto con impianti e diagnostica e nessuno sa dire quando e come saranno stanziati. Ma nessuno sembra preoccuparsi, da mesi il lavoro che altri in Regione dovrebbero fare, perché organi di governo, lo stiamo facendo come consiglieri regionali in prima Commissione, un’opera meritoria ma che non basta. Serve una data e una programmazione certe per poter dire ai tarantini – operatori sanitari e pazienti – quando e come potranno usufruire del nuovo ospedale che era previsto per il prossimo giugno”.

Da Forza Italia, il consigliere regionale Vito De Palma aggiunge che “siamo ad aprile, i mesi trascorrono eppure non si riesce a superare la fase dell’attesa e delle rassicurazioni per l’ospedale San Cataldo di Taranto. C’è da aspettare per i progetti esecutivi così come attendiamo ancora che la Regione reperisca i 105 milioni di euro necessari per gli impianti e le strumentazioni diagnostiche. Non si sa nemmeno da dove verranno reperiti questi fondi: in Commissione, l’assessore Palese ha potuto solo garantire il suo impegno ad individuare le risorse. Coordinate precise, quindi, non se ne hanno. Ed è per questo che la riunione è stata rinviata per dare il tempo agli attori coinvolti di venire in Commissione con le tanto agognate ‘carte’. Naturalmente, continueremo a vigilare sull’intero iter e sul rispetto di tempi strettamente necessari: l’opera è fondamentale per il servizio sanitario erogato in terra ionica e ci auguriamo che nella prossima convocazione la risposta sia più fattiva”.

Il consigliere Vincenzo Di Gregorio del Partito Democratico ha partecipato ai lavori della I Commissione presieduta da Fabiano Amati. L’esponente Pd ribadisce che “i lavori sono in una fase avanzata. In Commissione è emerso che l’Asl di Taranto ha presentato all’assessorato regionale alla Sanità la progettazione per l’acquisto di attrezzature elettromedicali e arredi per una spesa complessiva di 105 milioni di euro. Il documento, ora, è all’esame della Regione. La somma necessaria all’acquisto delle apparecchiature, come dichiarato dall’assessore Rocco Palese, sarà stanziata dalla Regione a valere sui fondi ex art. 20 e/o sulla programmazione regionale 2021/2027. Nei prossimi giorni la I Commissione affronterà nuovamente la questione San Cataldo. Per quella data, il Dipartimento Salute e l’assessore Palese forniranno indicazioni precise sullo stanziamento dei 105 milioni di euro. I lavori per l’ospedale San Cataldo – commenta ancora Di Gregorio – proseguono speditamente, nonostante le difficoltà”.

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