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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 06:24:05

foto di Il Taranto
Il Taranto

L’epilogo del viaggio, dopo il traguardo raggiunto della salvezza e l’incanto del pubblico per l’omaggio nel derby. Con il pareggio a reti inviolate contro il Bari capolista, dinanzi agli oltre diecimila spettatori accorsi sugli spalti dello stadio “Iacovone” nel sabato antecedente la Pasqua, il Taranto ha archiviato già le esibizioni casalinghe in agenda nella stagione regolare, la quale conoscerà il suo culmine domenica prossima, quando la compagine rossoblu sarà ospite del Picerno, autentica rivale nella lotta per l’ascesi al professionismo, durante lo scorso torneo di serie D.

Una cronologia quasi anomala per il sodalizio del presidente Massimo Giove: il campionato suggella il suo esito alla fine di aprile, il mese di maggio sarà dedicato alla lotteria degli spareggi, quindi le prospettive di riflessione in merito alle dinamiche su eventuali continuità e rinnovamenti, potranno inaugurarsi con calma e raziocinio in riva allo Ionio, attraverso le meditazioni sui contratti e sulle negoziazioni, soprattutto sullo studio delle strategie che hanno funzionato o meno in quello che potrebbe essere definito un percorso agonistico dicotomico, sorprendente nella sua prima porzione, ansiogeno al giro di boa, con un corollario salvifico per il sollievo dell’intero ambiente. L’organico amministrato da Giuseppe Laterza torna oggi ad allenarsi in vista della trasferta in terra lucana: a dirigere il match è stata designata Maria Marotta della sezione di Sapri, la quale sarà coadiuvata dagli assistenti Michele Somma (Castellammare di Stabia) ed Antonio Marco Vitale (Ancona); per la mansione di quarto ufficiale è stato selezionato Cristian Robilotta, dell’area di Sala Consilina.

Esente dai vincoli adottati del minutaggio da concedere ai protagonisti under in campo, mister Laterza potrà prediligere l’avvicendamento delle pedine disponibili nei reparti di pertinenza, come accaduto già contro i biancorossi di Michele Mignani: dopo aver registrato il debutto fra i pali di Antonino, non è escluso che il trainer di origine fasanese schieri Loliva, permettendo nuovamente al giovane titolare Chiorra di rifiatare in panchina. Le imminenti giornate saranno chiarificatrici circa le condizioni fisiche di Ferrara, il quale non era stato rischiato dopo il problema muscolare accusato contro il Messina, sostituito, come consuetudine, da un De Maria rivelatosi eclettico anche sull’esterno avanzato della cate na mancina. Ad influire sulle metamorfosi della prossima formazione, evitando di snaturare i sistemi tattici metabolizzati quali il 4-2-3-1 ed in alternativa il 4-3-3, saranno sicuramente le assenze ordinate dal giudice sportivo, abbinate ad ogni settore: non potrà agire al centro della retroguardia Walter Zullo, il quale è stato appiedato per un turno per recidività in ammonizione (ha incassato il quinto cartellino giallo stagionale), mentre, per quel che concerne la zona nevralgica, ha terminato anticipatamente le sue prestazioni agonistiche il capitano Massimiliano Marsili, già inserito nell’elenco dei diffidati e costretto ad abdicare dalla gara di Picerno a causa della decima infrazione certificata.

Come prevedibile, si è concretizzata la severa squalifica ai danni di Mario Pacilli, espulso con cartellino rosso diretto nel recupero della sfida col Bari, in seguito ad un intervento illecito nei confronti del biancorosso Botta: l’esterno offensivo è stato punito con due gare effettive da scontare in tribuna (la successiva dirottata al prossimo campionato), “per avere, al 49esimo minuto del secondo tempo, tenuto una condotta violenta nei confronti di un av-versario in quanto, a gioco in svolgimento e con il pallone a distanza di gioco, lo colpiva volontariamente con un calcio nella parte alta del tallone e porzione inferiore del polpaccio, senza provocare conseguenze- si legge nella nota- Misura della sanzione in applicazione degli artt. 13, comma 2, e 38 C.G.S, valutate le modalità complessive della condotta e considerato, da una parte, che non si sono verificate conseguenze dannose a carico dell’avversario e, dall’altra, che la condotta è stata posta in essere senza possibilità di giocare il pallone”. Dalla cintola in su, il Taranto riaccoglie invece due protagonisti esperti come Di Gennaro per le intuizioni in cabina di regia e come Versienti, duttile ed impiegato essenzialmente sulla porzione destra della triade dei trequartisti, entrambi reduci dalla giornata di stop. Accede nel novero delle diffide il talentuoso centrocampista Valerio Labriola, pervenuto alla quarta ammonizione personale nel torneo.

Le magnifiche scenografie regalate dalla tifoseria organizzata alla squadra rossoblu in occasione del derby più antico di Puglia costano care, purtroppo: è pari al 1.500 euro la multa comminata al club ionico, corredata dalla seguente spiegazione: “per contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e per fatti violenti commessi dai suoi sostenitori, presenti in curva nord, integranti pericolo per l’incolumità pubblica, consistiti: 1. nell’aver fatto esplodere tre petardi di media potenza nel proprio settore senza causare conseguenze, due prima dell’inizio della gara ed uno al 28°minuto del secondo tempo; 2. nell’aver lanciato, al termine della gara, tre bottigliette, in plastica semipiene di acqua, nel recinto di gioco verso i calciatori del Bari, sfiorando un atleta, ma senza alcuna conseguenza”.

Alessandra Carpino

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