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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 10:16:44

Cronaca News

Ecco Beleolico, il primo parco eolico offshore

foto di Parco eolico di Taranto
Parco eolico di Taranto

Dopo un iter lungo dodici anni si inaugura il parco eolico offshore. Il primo di questo tipo nell’intero Mediterraneo. Questa mattina, giovedì 21 aprile, la cerimonia inaugurale del parco Beleolico, sviluppato da Renexia. L’evento avrà inizio alle 11, al Molo Polisettoriale del Terminal San Cataldo. Saranno presenti per un saluto agli ospiti il Presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Gugliotti, e il Commissario straordinario del Comune di Taranto, Vincenzo Cardellicchio. Poi la tavola rotonda con Riccardo Toto, Direttore Generale di Renexia, Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente, Sergio Prete, Presidente dell’Autorità portuale del Mar Ionio, Alessandro Cecchi Paone, giornalista e divulgatore scientifico, l’imprenditore Guido Crosetto. Saranno collegati in streaming il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, Enrico Giovannini, e il Presidente delle Acciaierie d’Italia, Franco Bernabé.

Una volta in funzione l’impianto, per una potenza complessiva di 30 MW, sarà in grado di generare energia pulita pari a circa 58 mila Mwh il fabbisogno di 60mila persone. orem ipsum Beleolico rappresenta la realizzazione del primo parco eolico marino d’Italia e dell’intero Mediterraneo. Renexia, società del gruppo Toto attiva nelle rinnovabili titolare del progetto, sta completando l’impianto nella rada esterna del porto di Taranto, nei pressi del molo polisettoriale. L’inaugurazione del parco avverrà il 21 aprile 2022. L’impianto, per una capacità complessiva di 30 Mw, assicurerà una produzione di oltre 58 mila MWh, pari al fabbisogno annuo di 60 mila persone.

In termini ambientali vuol dire che, nell’arco dei 25 anni di vita prevista, consentirà un risparmio di circa 730mila tonnellate di Co2. Per la distribuzione dell’energia sul territorio Renexia ha costruito una sottostazione per l’allaccio alla rete elettrica nazionale in località Torre Triolo, a pochi km dall’area portuale. L’eolico offshore rappresenta una tecnologia innovativa che rispetta l’ambiente perché non consuma suolo ma punta a sfruttare la maggiore forza del vento che il posizionamento in mare garantisce, rispetto a un impianto di terra. Anche le principali associazioni ambientaliste sono favorevoli a questa tipologia di impianti.

Si tratta quindi di una vera alternativa alle centrali clima alteranti, per la produzione di energia pulita e contribuire così alla riduzione delle emissioni in atmosfera di Co2 nel rispetto delle direttive dall’Europa. «Nel periodo di durata della concessione di Beleolico, 25 anni, come Renexia ci impegne remo per creare una filiera industriale intorno al parco, per valorizzare le risorse imprenditoriali e professionali già presenti nell’area e far nascere una filiera italiana specializzata nella realizzazione e gestione di parchi eolici offshore. In questo modo Taranto si candida a diventare un punto di riferimento di questo settore in forte espansione», afferma Riccardo Toto.

Le operazioni di cantiere sono iniziate nell’agosto 2021 con l’arrivo a Taranto dei monopali di fondazione di acciaio, la base vera e propria delle turbine. A fine 2021 è cominciata la fase di infissione dei monopali. Su tali fondazioni, a febbraio 2022, sono state poi installate le torri (anch’esse in acciaio), suddivise in 4 segmenti, alla cui estremità, a 89 metri di altezza sul livello del mare, è stato poi posato il cosiddetto hub. L’ultimo passaggio consiste infine nel fissaggio delle tre pale, grazie a un complesso sistema di gru. Il rotore completo ha un diametro di 135 metri. Sia per le fasi di battitura del fondale che per l’innalzamento delle torri, i tecnici Renexia hanno impiegato un mezzo speciale, la MPI Resolution fornita dalla società olandese Van Oord, una nave cantiere autosollevante in grado di operare in assoluta stabilità, senza subire l’influenza del moto ondoso. Il completamento del parco rappresenta un primo passo del nostro Paese in un ambizioso percorso di transizione energetica verso gli sfidanti obiettivi del nuovo Piano Nazionale Energetico (Pniec) che prevedono per l’Italia 114 Gw di energia da fonti rinnovabili al 2030. Taranto diviene così un ideale centro di partenza dell’energia del futuro, pulita e sostenibile, grazie al vento e al mare.

 

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