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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 12:56:00

Cronaca News

Vasco Rossi al Cromie per le prove del tour

foto di Vasco Rossi
Vasco Rossi

CASTELLANETA – Una sezione di fiati, tromba, trombone e sax, è la new entry quest’anno nella band con undici musicisti sul palco che accompagnano Vasco Rossi dal debutto ufficiale a Trento sabato 20 maggio per lo spettacolo rock più potente, emozionante e festoso al mondo, il “Live 2022”. Dunque finalmente si riparte e Vasco Rossi apre con il suo tour “Live 2022” la stagione estiva dei grandi concerti con un evento speciale alla Trentino Music Arena di Trento sabato sera 20 maggio per la pacifica carica dei 120.000 fan provenienti da tutta Italia. Epocale per la città di Trento che vedrà la sua quiete incontrare il popolo colorato del rock, con il loro entusiasmo e la loro voglia di un po’ di gioia e di emozioni che la musica sa dare, soprattutto ora. Sentimenti totalmente ricambiati dal Komandante che non sta più nella pelle: è pronto e in forma per il giro d’Italia, viaggio di sola andata in ottanta giorni con la prima tappa al Cromie di Castellaneta Marina per le prove con lo staff al completo.

Si prova tutti i giorni, audio, strumenti, voce: la scaletta provvisoria del concerto che quest’anno riserva alcune belle sorprese. L’annuncio della prima, importante novità lo fa Vasco direttamente, con un post sui suoi social. «Formazione di quest’anno della band: aumentano le dimensioni – ha attaccato – Squadra che vince non si cambia con il Gallo solita “guest star” più la grande novità di una sezione fiati di tre elementi, tromba, trombone e sax, che renderà ancora più festosa la band. Per un totale di undici musicisti convocati, Stef Burns alla chitarra, Vince Pastano a chitarra, cori, direttore musicale, Andrea Torresani al basso, Claudio Golinelli al basso e guest star, Alberto Rocchetti a tastiere, piano e cori, Frank Nemola a cori, tastiere, programmazione, Beatrice Antolini a cori, percussioni e piano, Matt Laug alla batteria, Andrea Ferrario al sax, Tiziano Bianchi alla tromba e Roberto Solimando al trombone».

Dunque band allargata a undici musicisti quest’anno sul palco attorno a Vasco, per una scaletta di due ore e mezza circa e 28 canzoni, tra cui le nuove dell’ultimo album “Siamo qui”, molto rock, ballad suggestive e chicche che arrivano da molto lontano, forse mai fatte prima in concerto. Vasco promette lo spettacolo rock più potente, emozionante e festoso al mondo. Prima di partire per un lungo viaggio: da Trento in giù, ci si sposta per tutta Italia, dieci le città per undici date tutte sold out, 20 maggio a Trento (Trentino Music Arena), 24 a Milano (Ippodromo Milano Trenno), 28 a Imola (Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari), 3 giugno a Firenze (Visarno Arena), 7 a Napoli (Stadio Armando Maradona), 11 e 12 a Roma (Circo Massimo), 17 Messina (Stadio San Filippo), 22 a Bari (Stadio San Nicola), 26 ad Ancona (Stadio Del Conero) e 30 chiusura a Torino (Stadio Olimpico). Venerdì 19 maggio è la “Notte del soundcheck,” ovvero l’ambita sera della prova generale con la scaletta del concerto, che sarà come sempre il “regalo” riservato esclusivamente agli iscritti al Blascofanclub, ingresso gratuito e selezionato. «Sarà completamente diverso dal precedente, tutto nuovo: ci saranno canzoni del nuovo album; sarebbe troppo comodo fare i classici, che non mancheranno di certo, ma non sarà un concerto celebrativo». Lo aveva detto Vasco Rossi alla fine delle prove, sempre presso la discoteca Cromie, del tour “Live Kom ‘015”.

«Le canzoni non si possono spiegare, le scrivo per gioco, le faccio per me stesso, frutto di un’autoanalisi – aveva rivelato – Tutto comincia dalla prima frase, che considero la porta giusta per raccontare la storia: non le faccio perché devono piacere, ma per me, per provocare e comunicare». «Aspetto di fare concerti per entrare in contatto con il pubblico – ha confessato – Le canzoni mi piace farle ascoltare a qualcuno perché faccio un mestiere per portare gioia, per passare una serata insieme. Ho cominciato a fare dischi per scherzo e il primo concerto fu in piazza Maggiore a Bologna dove eravamo più sopra al palco che sotto, il secondo fu in un capannone alla fiera di Bologna dove non c’era l’impianto e andammo a prendere tutto noi. Il terzo fu a Vicenza dopo il comizio del PSI in piazza che, quando iniziammo, cominciò a svuotarsi, non mi conosceva ancora nessuno, mi tiravano freccette di carta e non sapevo come reagire ma poi cominciai a menare: era nato il concerto rock». L’8 settembre del 2012 Vasco tenne un non concerto sempre al Cromie con un omaggio a questa rockstar italiana da parte di alcuni deejay famosi come Tommy Vee e Daddy’s Groove e l’esibizione alla consolle del figlio Davide che, come ultimo pezzo, remixò “Delusa”.

Franco Gigante

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