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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 12:56:00

foto di L'ex Ilva
L'ex Ilva

Uno sciopero di 24 ore proclamato per il prossimo 6 maggio e l’inizio della mobilitazione: sull’ex Ilva, e sulle incognite relative al futuro dello stabilimento, quello che si registra è un cambio di passo da parte dei sindacati. Ieri si è riunito il consiglio di fabbrica unitario dei Rsu di Fim, Fiom, Uilm e Usb a seguito delle assemblee con i lavoratori di Acciaierie d’ltalia, llva in As e Appalto, “con cui abbiamo avviato un percorso che ci vedra impegnati sul territorio in una serie di iniziative e mobilitazioni per mettere la parola fine sulla vertenza ex llva ed avere risposte concrete sulla questione ambientale, occupazionale e industriale” si legge in un documento unitario.

I sindacati evidenziano come “il tempo trascorre inesorabilmente tra annunci e slogan da parte della politica e del Governo con continui rinvii e incertezze, non ultimo il verbale di mancato accordo sulla cassa integrazione straordinaria che ha segnato negativamente il prosieguo di una trattativa molto complessa, soprattutto per l’assenza di chiarezza sulle prospettive future del gruppo in merito alla questione ambientale, occupazionale e industriale”. “Non è più pensabile” dicono Fim, Fiom, Uilm e Usb “che si discuta di transizione ecologica, di decarbonizzazione, impianti ad idrogeno a lungo termine senza affrontare nel merito le tante criticità che riguardano il presente della fabbrica e di come dovrebbe essere gestita tale fase, evitando che continuino a pagare sempre i lavoratori. Infatti, i continui omissis del Governo, uniti alla prepotenza di Arcelor Mittal, non favoriscono l’inclusione di un’intera comunita, ma sanciscono ulteriori fratture e divisioni che allontanano pericolosamente la possibilità di un accordo sociale indispensabile affinché si traguardi un piano di transizione ecologica e di salvaguardia occupazionale per tutti i lavoratori coinvolti dalla vertenza”.

Per questo le quattro sigle “hanno indetto l’avvio della mobilitazione con la prima iniziativa che prevede uno sciopero di 24 ore, per la giornata del 6 maggio, e che coinvolgerà lavoratori diretti, llva in As e di tutto l’appalto e indotto. L’iniziativa ha l’intento di avviare un tavolo permanente presso il Ministero dello Sviluppo Economico che chiarisca definitivamente il future di migliaia di lavoratori”. Previsto quindi uno sciopero con presidio davanti alle portinerie per poi raggiungere la Portineria C-varco merci.

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