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24 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Maggio 2022 alle 10:58:00

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Iv: «Lavori lungovalle a Massafra, strutture a rischio»

foto di Iniziati i lavori in Lungovalle Niccolò Andria a Massafra
Iniziati i lavori in Lungovalle Niccolò Andria a Massafra

MASSAFRA – Il Circolo di Italia Viva Massafra ha chiesto un intervento urgente su un possibile rischio di cedimento della chiesa rupestre di Santa Marina e dei vari complessi rupestri presenti nel cosiddetto villaggio di Santa Marina sullo spalto della gravina di San Marco.

“Abbiamo segnalato le criticità in una nota protocollata ed indirizzata all’Amministrazione Comunale di Massafra, alla Soprintendenza Archeologica e all’ Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale – si legge in una nota stampa di Italia Viva – i lavori, iniziati il 28 marzo 2022 (ma presentati addirittura nel 2019), sul lungovalle Niccolò Andria di Massafra mettono a rischio le strutture sottostanti, strutture di notevole pregio storico ed artistico risalenti al medioevo. Il rischio proviene dalle lavorazioni eseguite da due escavatori cingolati, uno con martello e uno con benna rovesciata, che stanno scavando sopra la volta della chiesa rupestre di Santa Marina. Gli scavi sembrano essere tra i 60 centimetri e il metro di profondità. La benna, infatti, affonda interamente nello scavo e nella trincea vengono interrati dei manufatti cubici in cemento di circa un metro di lato. Essendo la chiesa e le altre cavità rupestre scavata nella calcarenite, l’asportazione di materiale nonché le vibrazioni puntuali possono genere delle fratture sulla roccia oppure ampliare le fessurazioni tipiche della struttura tufacea. Inoltre, in caso di pioggia, l’assenza di una qualsiasi copertura dell’area di scavo può dare origine ad infiltrazioni. Infiltrazioni che compromettono la calcarenite in quanto la resistenza meccanica di questa roccia cambia con il suo grado di saturazione in acqua. Non solo, la scorretta gestione dei fenomeni di umidità può direttamente interessare i dipinti murali.

La cristallizzazione dei sali sulle murature frantuma lo strato pittorico e opacizza i colori – continua la nota – non vorremmo che si ripetesse quanto avvenuto nel gennaio 2017 quando è crollata la volta della chiesa rupestre della Buona Nuova nella Gravina della Madonna della Scala, a seguito di uno scavo sul soprassuolo per immettere una soletta in c.a. Chiediamo che si intervenga in tempi brevi a salvaguardare l’intero monumento. Chiediamo pertanto uno studio approfondito sul sistema statico dell’intero insediamento e un’indagine diagnostica con opportuna strumentazione sulla consistenza del materiale e sulla composizione dei paramenti murari. Inoltre, il deflusso delle acque meteoriche esige uno studio di dettaglio in termini di convogliamento e di pendenze, sia della scalinata che delle coperture sovrastanti la chiesa rupestre e il villaggio. Siamo certi che gli enti contattati sapranno cogliere e provvedere nel merito della segnalazione a salvaguardia del patrimonio storico- culturale. Pensiamo che l’amministrazione debba porre maggiore attenzione sull’argomento e accelerare nell’individuazione delle soluzioni – conclude la nota stampa – su questi temi, come Italia Viva di Massafra, siamo disponibili ad un ampio confronto e collaborazione”.

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