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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 14:55:00

Cultura News

Torna il premio dedicato ad Alessandro Leogrande

foto di Alessandro Leogrande
Alessandro Leogrande

Sarà il Teatro comunale Fusco in via Giovinazzi a fare da palcoscenico alla VI edizione del Premio dedicato ad Alessandro Leogrande, lo scrittore e giornalista tarantino scomparso, prematuramente, a novembre del 2017. Durante la serata, in programma giovedì 28 aprile alle 18, promossa dall’associazione Presìdi del libro in collaborazione con la Regione Puglia, saranno svelati i nomi dei vincitori fra i cinque in gara a conclusione di un pomeriggio dedicato alle interviste agli autori e alla figura di Leogrande, con contributi alla sua opera e al suo pensiero per una riflessione che lega il suo impegno a quello del migliore giornalismo contemporaneo. Due, quest’anno, i premi in palio: uno sarà assegnato dai gruppi di lettura dei Presìdi del libro, l’altro dagli studenti degli Istituti Superiori pugliesi che hanno aderito al progetto “Raccontami il giornalismo”.

I cinque i libri in concorso sono stati oggetto di studio della grande platea dei Presìdi del libro italiani e delle scuole pugliesi per un progetto che si propone non solo e non tanto di celebrare i migliori, ma di alimentare il dibattito sulle grandi questioni del nostro tempo. Ecco gli autori e le opere in concorso: Valentina Furlanetto, candidata da Gianpiero Calapà è in gara con “Noi schiavisti” (ed. Laterza), un libro durissimo sulle nuove e più sottili forme di schiavismo che fanno comodo a tutti, perfino ai migranti che a volte diventano essi stessi sfruttatori dei propri connazionali; la storia di Julian Assange è al centro dell’inchiesta firmata da Stefania Maurizi e proposta da Francesca Nava. “Il potere segreto. Perché vogliono distruggere Julian Assange e Wikileaks” (Chiarelettere) mostra come il giornalismo potrebbe cambiare il mondo col coraggio della verità; il vincitore del 2021, Nicola Lagioia, sostiene “Il dio che danza”, di Paolo Pecere (Nottetempo), un viaggio alla scoperta di un fenomeno antichissimo e universale: la trance da possessione indotta dalla danza e dalla musica; Paolo Pileri propone in gara “Viaggio nell’Italia dell’Antropocene” di Telmo Pievani e Mauro Varotto (Aboca), il racconto semiserio di un futuro che ci mostra come potrebbe diventare l’Italia dopo secoli in cui l’uomo ha posto se stesso al centro di ogni interesse; “Milano sotto Milano”, di Antonio Talia, (Minimum Fax) è la candidatura di Gianfrancesco Turano. L’inchiesta accende i riflettori sulla contiguità tra economia e crimine nella città più ricca d’Italia dove si intrecciano le storie di vecchie bande locali, ’ndrine e affaristi senza scrupoli.

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