x

24 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Maggio 2022 alle 09:59:00

foto di Prova costume, no alle diete faidaté
Prova costume, no alle diete faidaté

Prova costume. due parole che in questi giorni scatenano il panico, in particolare nel gentil sesso, in vista dei mesi estivi. Per tanti mariti la scena è ormai divenuta familiare: la moglie a rimirarsi davanti allo specchio, ponendosi frontalmente e poi di lato per poi porre la fatidica domanda:“Caro, ma secondo te, mi sono ingrassata?”. “Ma no, che dici, hai una silhouette invidiabile!”.

E questo, anche in presenza di “maniglie dell’amore” (e non solo) di ragguardevoli dimensioni, frutto di numerose maratone gastronomiche quanto di spuntini frequenti e disordinati. Ma guai a farglielo notare, se non a prezzo di esasperanti litigate. Perciò, valutando le capacità di sottoporsi a sacrifici per un paio di taglie in meno ed evitando diete fai-da-te (dagli esiti spesso controproducenti) suggerite più o meno maldestramente da amiche e parentele, si prenota l’appuntamento dal dietologo. Più esattamente, dal nutrizionista. “Infatti, se si vuol perdere peso, è necessario apprendere un vera educazione alimentare, scegliendo e dosando il nutrimento specifico, mai prescindendo dalle condizioni di salute. E questo non vuol dire certamente fare la fame. La gente sta iniziando a comprendere sempre più questo concetto”.

A parlare è il dott. Federico Mancino, nel suo studio in via Crispi, che così prosegue: “In questo periodo da me e dai miei colleghi fioccano le prenotazioni per garantirsi la forma migliore in vista dell’estate. Per la maggior parte si tratta di donne che lamentano ritenzione idrica e adipe ai fianchi, ma non mancano uomini che vogliono eliminare la pancia. Quindi percorsi specifici e mirati di educazione alimentare, unitamente all’attività fisica, si traducono in ricomposizione corporea, ovvero perdita di adipe e guadagno del tono muscolare. E questo lo si può rilevare in modo accurato attraverso l’esame della composizione corporea che eseguo qui in studio”.

Quali caratteristiche deve avere una dieta per consentire buoni risultati.
“La dieta deve assolutamente essere ben bilanciata per riuscire a garantire un adeguato apporto nutrizionale in termini di carboidrati, grassi, proteine e vitamine. Questo consentirà al paziente di avere una buona ricostruzione muscolare, attivando anche il metabolismo dei grassi e, dunque, facilitandone la perdita. Ma fondamentale è migliorare lo stato di idratazione, senza il quale non è possibile valutare il guadagno muscolare e soprattutto eliminare ritenzione idrica, tanto odiata dalle donne. L’ideale sarebbe bere due litri di acqua al giorno”.

Perché sono sconsigliabili ripetuti digiuni e le diete fai-da-te?
“Una dieta estremamente restrittiva può sortire un effetto esattamente opposto rispetto all’obiettivo prefissato. Ritengo che siano più dannose di quanto si possa pensare perché, se contestualizzate all’interno di abitudini di vita condizionate da fattori stressogeni, possono predisporre ad alterazioni ormonali e favorire sia ipercortisolismo, cioè l’incremento dell’ormone dello stress, sia condizioni di insulino-resistenza che sfociano nel diabete mellito di tipo 2”.

Cioè?
“ Paradossalmente, un soggetto insulinoresistente che accusa gonfiore dopo l’ingestione dei carboidrati, se l’insulino-resistenza è scatenata da ipercortisolismo, ha bisogno di consumare proprio i carboidrati al pasto serale. Ciò consentirà di migliorare l’assorbimento del glucosio, evitando fasti- Federico Mancino, nutrizionista diosi gonfiori addominali e disordini intestinali”.

Quanto incidono le intolleranze alimentari?
“Non esistono intolleranze alimentari che fanno ingrassare; le uniche accettate nella comunità scientifica e suffragate da pubblicazioni scientifiche sono quelle al lattosio e al glutine. Le altre intolleranze sono aspecifiche perchè si basano sul dosaggio enzimatico delle IgG scatenate da una qualsiasi infezione o da malnutrizione. Gli alimenti, lo ribadisco, devono essere sempre ben ripartiti e contestualizzati in un piano di educazione alimentare. E’ tutto qui!”.

Quanto può essere utile ricorrere ai massaggi ritenuti dimagranti?
“Possono essere utili i massaggi linfodrenanti, che favoriscono il drenaggio dei liquidi extra-cellulari, cioè aiutano contro la ritenzione idrica. Ma prima, occorre migliorare l’idratazione, cioè si deve bere tanto, dosando la quantità di sale da ingerire. Inoltre va ricordato che dormire poco è nemico di una buona forma fisica in quanto l’ormone dello stress (il cortisolo) in quantità elevate tende a richiamare acqua extracellulare pro-infiammatoria, incrementando la ritenzione idrica. Spesso però, alla ritenzione, si possono associare predisposizioni all’adipe localizzato. Il Dott. Antonio Mancino, nello studio attiguo al mio, effettua la cavitazione medica, attraverso un macchinario di medicina estetica non invasiva che consente, con l’utilizzo di manipoli ben precisi, di eliminare l’adipe localizzato. Consigliato a chi è impossibilitato per motivi di tempo a svolgere attività fisica, il trattamento non invasivo prevede l’utilizzo di ultrasuoni a bassa frequenza.

Questi creano una pressione endocellulare a livello delle cellule del grasso, favorendone la rottura meccanica e quindi la fuoriuscita di trigliceridi, cioè del grasso esistente nello spazio extracellulare, che vengono drenati da fegato e reni e quindi espulsi attraverso minzione ed altre vie metaboliche. Ciò permette di perdere grasso nelle zone in cui solitamente si ha una disposizione genetica ad accumularlo. E’ un trattamento abbastanza efficace che ha un costo abbastanza importante”.

Basta questo a perdere peso?
“Serve, ma, ripeto, la dieta è sempre imprescindibile, possibilmente associata a un minimo di attività fisica”.

Angelo Diofano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche