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17 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2022 alle 21:48:00

Cronaca News

I futuri gastronomi italiani studiano la cozza tarantina

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I futuri gastronomi italiani studiano la cozza tarantina

Per una mattinata il Mar Piccolo di Taranto è diventato una grande aula universitaria a cielo aperto! Ventuno studenti del primo anno dell’Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo hanno visitato il Mar Piccolo, nell’ambito di un viaggio didattico nella nostra regione organizzato da Slow Food Puglia. La tappa tarantina è stata coordinata dal biologo Marco Dadamo, Direttore della Riserva Naturale regionale “Palude La Vela”, nonché coordinatore di Eco.Pa.Mar, “Ecomuseo Palude La Vela e Mar Piccolo”, che, insieme a Gianni De Vincentiis, presidente del WWF Taranto, ha accolto gli studenti descrivendo loro la straordinaria biodiversità del Mar Piccolo.

Alcuni mitilicoltori tarantini hanno poi illustrato la storia e le tecniche di coltivazione della cozza nera tarantina, accompagnandoli in barca a visionare gli impianti per la coltivazione dei mitili, nonché i “citri”, le sorgenti di acqua dolce che contribuiscono a conferire alla cozza tarantina un sapore unico. Durante il percorso i mitilicoltori hanno spiegato agli studenti anche il Disciplinare tecnico del nuovo “Presidio Slow Food della cozza nera tarantina” (ne parliamo a pagina 6) che ha suscitato un enorme interesse. Nata nel 2004, l’Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo è infatti promossa dall’associazione internazionale Slow Food con la collaborazione delle regioni Piemonte ed Emilia Romagna.

Il suo particolare progetto formativo, coniugando studio, pratica e viaggi didattici in tutto il mondo, consente agli studenti di operare per sviluppare i futuri scenari del cibo; questo innovativo approccio metodologico e didattico fornisce agli studenti una visione globale dei sistemi di produzione del cibo, sia passati che presenti, permettendo inoltre di apprezzare la ricchezza delle diversità culturali. L’ateneo forma i gastronomi, nuove figure professionali che hanno conoscenze e competenze interdisciplinari nell’ambito delle scienze, cultura, politica, economia ed ecologia del cibo e sono in grado di sviluppare valori come la sostenibilità e la sovranità dei sistemi alimentari globali, comprendendone tutte le fasi, dalla produzione al consumo.

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