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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 10:55:00

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Oscar La Gioia: «Ho deciso di restare per partecipare al cambiamento»

foto di Oscar La Gioia
Oscar La Gioia

«Mentre molti miei amici e compagni di studi hanno dovuto abbandonare la città per trovare sbocchi lavorativi che qui, al momento, non ci sono, io ho deciso di restare senza essere spettatore passivo ma anzi, cercando di coinvolgere rappresentanti politici e giovani che, come me, hanno voglia di rendersi partecipi del cambiamento». In vista delle elezioni amministrative in programma a Taranto il prossimo 12 giugno, abbiamo intervistato Oscar La Gioia, candidato al Consiglio comunale nella lista “PiùCentrosinistra #Emiliano” a sostegno del candidato sindaco Rinaldo Melucci.

Lei attualmente ricopre l’incarico di segretario provinciale del Movimento Giovanile della Sinistra ed è membro della segreteria provinciale di Articolo Uno. Cosa spinge un giovane militante a scendere nell’agone politico?
«Penso che un giovane debba spendersi sempre per il proprio territorio. Molti miei amici e compagni di studi hanno dovuto abbandonare la città per trovare sbocchi lavorativi che qui, al momento, non ci sono. Io ho deciso di restare senza essere spettatore passivo ma anzi, cercando di coinvolgere rappresentanti politici e giovani che, come me, hanno voglia di rendersi partecipi del cambiamento. La lista con la quale mi candido, ad esempio, ha la vocazione politico-partitica di Articolo Uno ma si apre al mondo della società civile proprio per quel principio di coinvolgimento e pluralità necessario ad una crescita vera della città».

Nei giorni scorsi, a Roma, ha avuto modo di partecipare al congresso nazionale di Articolo Uno che ha riconfermato Roberto Speranza alla carica di segretario nazionale.
«Sì, ero lì con Mino Borraccino, consigliere del presidente della Regione Puglia per l’attuazione del Piano Taranto. È stato lui a creare la lista “PiùCentrosinistra #Emiliano” e a coinvolgermi nel progetto. Io ho aderito con convinzione anche perché sostiene la candidatura a sindaco di Melucci ».

Perché, secondo lei, i tarantini dovrebbero ridare fiducia a Melucci?
«Le iniziative e le progettualità che l’Amministrazione Melucci ha messo in campo sono tante e tangibili. Anche andando in giro per la città è palpabile quello che è il sentire comune: Melucci è un sindaco che ha fatto bene. Per entrare nello specifico posso citare il completamento del teatro Fusco e l’avvio del cantiere degli ex Baraccamenti Cattolica. Ovviamente non va dimenticato che è stato Melucci a dare nuovo impulso al turismo. L’arrivo di migliaia di turisti dà finalmente alla nostra città il giusto valore. Altra vittoria per la città e per i tarantini è senza dubbio l’assegnazione dei Giochi del Mediterraneo 2026».

Certo, però anche gli avversari del sindaco uscente hanno idee e programmi…
«Dall’altra parte, e guardo soprattutto al centrodestra, c’è incoerenza. Servono proposte concrete non progetti irrealizzabili».

Allora cosa serve a Taranto?
«Manca il lavoro. Bisogna uscire dalla cultura della siderurgia. Questo, però, non significa demolirla. Altri pensano che la risoluzione di tutti i mali sia la chiusura della fabbrica. In realtà è necessario pensare ad uno sviluppo differente. Bisogna dare ai ragazzi l’opportunità di trovare un impiego e mettere radici nella propria terra. In più servono spazi comuni dedicati ai giovani, penso ad esempio ad una scuola di formazione politica. Non perché sia importante affiliarsi ad un partito ma perché è utile dare una educazione civica ai nostri giovani».

Quale punto del programma realizzato dalla lista “PiùCentro- Sinistra” rappresenta, per lei, una priorità?
«Senza dubbio quello relativo ai giovani universitari. L’avvento della facoltà di medicina a Taranto rappresenta per noi una grossa opportunità. Bisogna però dare modo a chi viene a studiare nella nostra città di restarci. A mio avviso bisogna iniziare dalla realizzazione di “Case dello Studente”. Dare un sostegno concreto agli studenti e l’unico modo per rendere appetibile la nostra città».

Perché i tarantini dovrebbero votare per lei alle prossime elezioni amministrative?
«Fondamentalmente perché il mio impegno, in ogni caso, andrà oltre il 12 giugno. Cosa che non accadrà per centinaia di altri candidati che, come sempre avviene, spariranno dai radar non appena sarà terminata la campagna elettorale ».

(spazio autogestito)

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