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24 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Maggio 2022 alle 08:57:00

Cronaca News

Bilanci falsi. Prosciolto il sindaco Gugliotti

foto di Giovanni Gugliotti
Giovanni Gugliotti

Il sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti e altri cinque imputati nel procedimento su presunte irregolarità nei bilanci sono stati prosciolti dal gup del Tribunale di Taranto Pompeo Carriere. Il giudice ha emesso sentenza di “non luogo a procedere” perché “il fatto non sussiste” oltre che nei confronti di Gugliotti, anche nei confronti dei segretari generali del Comune all’epoca dei fatti contestati, Pietro Balbino ed Eugenio De Carlo, dei dirigenti Michele Galasso, Francesca Capriulo e Giovanni Sicuro. Le motivazioni del proscioglimento si conosceranno nei prossimi canonici trenta giorni.

Sindaco, segretari e dirigenti rispondevano di abuso d’ufficio e falsità ideologica commessa da pubblici ufficiali. Secondo l’accusa, in concorso fra loro, ognuno nello svolgimento delle sue funzioni, avrebbero indotto il Consiglio comunale ad approvare bilanci e rendiconti per gli esercizi finanziari degli anni 2012, 2013 e 2014 non rispondenti alla reale situazione finanziaria dell’ente a causa del mancato inserimento di alcuni debiti fuori bilancio. Un’operazione che, sempre secondo l’accusa, avrebbe portato anche a nascondere la violazione del patto di stabilità. Ciò, è sempre la ricostruzione dell’accusa, avrebbe comportato un ingiusto vantaggio a coloro che percepivano il gettone di presenza in quanto, venendo artatamente occultata la rewle situazione finanziaria, non è stata applicata la riduzione delle indennità del 30% Mentre per gli altri sette imputati, che rispondono di peculato in concorso con Gugliotti, finito sotto accusa anche come assessore al Bilancio, segretari e dirigenti, il giudice Carriere ha disposto la trasmissione degli atti al gup del Tribunale di Bari per motivi di competenza.

Si tratta di amministratori e rappresentanti di società che nel corso degli anni hanno svolto per il Comune di Castellaneta vari servizi di riscossione di tributi locali, Giuseppe Donato Colapinto, Grazia Fiore, Francesco De Robertis, Francesco Noviello, Mario Colapinto, Giuseppe Diretto e Alessandro Cacciapuoti, tutti della provincia di Bari. I fatti contestati risalgono al periodo 2012-2017, quindi al primo mandato di Gugliotti. Secondo la pubblica accusa, rappresentata dal pm Remo Epifani, nell’attività dell’ente civico di Castellaneta ci sarebbero state delle irregolarità relative alla gestione dei rapporti con le società concessionarie dei vari servizi fra cui, secondo la tesi accusatoria, il mancato versamento di ingenti somme nelle casse comunali. A dirigenti e funzionari del comune vengono contestate la mancanza di iniziative finalizzate, da una parte, al recupero delle somme oggetto di mancata corresponsione e, dall’altra, alla contestazione delle inadempienze e quindi alla risoluzione del contratto. L’inchiesta è scaturita dagli esposti presentati nel 2016 dall’ex sindaco del Comune di Castellaneta e all’epoca consigliere comunale, il senatore Rocco Loreto, che nel corso delle indagini è stato sentito a sommarie informazioni dai militari della Guardia di Finanza come persona informata sui fatti e da altri quattro consiglieri comunali Michele D’Ambrosio, Agostino De Bellis, Giuseppe Rochira e Leonardo Rubino. Una denuncia, nei confronti dei rappresentanti legali di due società, era stata presentata anche dal dirigente Francesca Capriulo. Esposti, denuncia e altra documentazione acquisita dagli investigatori delle Fiamme Gialle sono confluiti nel fascicolo del procedimento. Mentre il Comune di Castellaneta si è costituito parte civile tramite l’avvocato Lello Lisco.

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