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24 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Maggio 2022 alle 09:59:00

foto di Francesco Montervino
Francesco Montervino

Organizzazione, indagine, introspezione. L’assetto societario del Taranto necessita dell’individuazione e dell’innesto di nuove figure, in primis quella del direttore sportivo, ovvero lo specialista al quale sarà affidata la missione della creazione e del perfezionamento dell’organico destinato a disputare la prossima stagione agonistica. Nella serata di mercoledì, infatti, è stato suggellato il crisma dell’ufficialità circa l’esonero di Francesco Montervino, attraverso una nota diramata dal club ionico, epilogo di un’evoluzione di eventi indisciplinata e drastica, originata nell’immediata vigilia dell’ultimo impegno di campionato a Picerno.

“La Società comunica di aver esonerato in data odierna (27 aprile, ndr), a mezzo lettera raccomandata, il signor Francesco Montervino dal ruolo di direttore sportivo- si legge- Nel ringraziarlo per le prestazioni offerte, si augura allo stesso un prosieguo di carriera prestigioso”. Poche righe perentorie che sanciscono l’interruzione prematura di un accordo stipulato su base biennale fra l’ex capitano del Napoli, tarantino di nascita, ed il sodalizio presieduto da Massimo Giove: il racconto di una decisione che appare clamorosa, nel ricordo della sinergia rafforzata alla metà di luglio dello scorso anno, con il Taranto appena promosso nei ranghi del calcio professionistico, rintraccia le sue radici nella fuga di notizie improvvisa, propiziata in modo autonomo ed estemporaneo dallo stesso interessato, nel corso della mattinata di domenica. La posizione di Montervino appariva compromessa da una serie di messaggi, firmati dagli amministratori del club, nei quali si preannunciava la sospensione lavorativa ai danni dello stesso direttore tecnico: azioni burocratiche che sarebbero rimaste private, sino all’invio della documentazione raccomandata ed alla comunicazione ufficiale, ma che sono state svelate con un tempismo enigmatico, sicuramente inadeguato. Nulla trapela in merito alle motivazioni che hanno indotto il presidente Giove al sollevamento dall’incarico, nemmeno sull’eventuale confronto avvenuto con il suo stesso collaboratore: una prima scuola di pensiero si orienta su cause meramente agonistiche, come le perplessità circa il modus operandi applicato in entrambe le sessioni di mercato (quella invernale potrebbe aver influito negativamente, al netto della fatica evidenziata dalla squadra nel girone di ritorno); una seconda lettura suggerisce dissapori ed atteggiamenti non graditi al proprietario.

Una sensazione di rammarico: in riva allo Ionio, per due annate sportive consecutive, Francesco Montervino ha contribuito ad assicurare altrettanti obiettivi prioritari distribuiti fra la promozione dalla serie D e la conservazione della riconquistata categoria professionistica. Lodato soprattutto per l’intuito e la selezione di talentuosi under che hanno suscitato l’interesse di altre realtà calcistiche, l’ormai ex demiurgo del Taranto è stato abile a gestire il tesoretto messo a disposizione dalla società, tra adesione al progetto del minutaggio per i giovani incentivato in Lega Pro ed arruolamento di pedine d’esperienza, desiderose di riscatto. Probabile che lo sviluppo di alcuni negoziati non sia stato funzionale né alle casse del club, né all’economia di gioco di mister Laterza: la cessazione del patto schiude ad un periodo di attesa e di transizione per l’ingaggio del sostituto, poiché i tornei non si sono ancora conclusi- il mese di maggio è appannaggio della lotteria degli spareggi- ed i candidati papabili sono ancora impegnati con le rispettive squadre. Nel mirino persistono due professionisti e fautori di traguardi fondamentali nell’attuale girone H della serie D, ovvero Elio di Toro, artefice della promozione quasi storica del Cerignola nel professionismo, e Nicola Dionisio, la cui esperienza ha permesso al Brindisi di liberarsi da una situazione drammatica, ad un passo dalla salvezza aritmetica. I sondaggi con entrambi non latitano, ma si procede gradualmente: una sorta di soluzione interna qualificata potrebbe essere rappresentata da Piergiuseppe Sapio, attuale responsabile del vivaio rossoblu, il quale ha ottenuto il diploma di direttore sportivo una settimana fa. Intanto la formazione di Giuseppe Laterza prosegue in una serie di esercitazioni indispensabili per non arrestare in modo controproducente l’attività fisica ed aerobica, quindi per tutelare la condizione atletica prima del classico ed anticipato “rompete le righe”.

Il cronoprogramma stilato dallo staff tecnico, in accordo con la consulenza dirigenziale, prevede almeno un’altra settimana dedicata alla sequenza regolare di sedute d’allenamento presso il quartier generale dello stadio Iacovone: successivamente, saranno inaugurati i tavoli di confronto con i singoli calciatori, alcuni in scadenza di trattativa a fine giugno, altri in possesso di accordi pluriennali. Essenziale sarà l’opinione di Giuseppe Laterza, stratega adorato dalla piazza per le virtù dell’abnegazione e dell’ambizione, il quale dovrebbe continuare la sua avventura sulla panchina rossoblu col beneplacet della società, quindi onorare il secondo anno di contratto, dopo il debutto appena consumato sulle scene del calcio professionistico. Ieri pomeriggio, la compagine ionica ha disputato un’amichevole a porte chiuse col Manduria, formazione che milita nel torneo di Eccellenza Pugliese.

Alessandra Carpino

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