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17 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2022 alle 21:48:00

Cronaca News

Comunali e Polizia locale, l’Usb apre lo stato di agitazione

I controlli della Polizia locale
I controlli della Polizia locale

L’Unione Sindacale di Base di Taranto apre nuovamente lo stato di agitazione per tutto il personale del Comune di Taranto e della Polizia Locale «per via delle varie richieste inascoltate e per le gravi criticità non superate». Sulla base di ciò l’organizzazione sindacale si riserva «di avviare uno sciopero nelle forme e nei modi previsti dalla normativa da definire».

«Si riscontra infatti – si legge in una nota a firma di Angelo Ferrarese, Usb Pubblico Impiego Taranto – 1) assenza valutazione di performance,salario accessorio e Welfare aziendale per i lavoratori precari dei Servizi Sociali e della Polizia Locale; 2) totale discrezionalità da parte del Dirigente della Polizia Locale di Taranto nella valutazione del Personale di afferenza,discrezionalità, documentata e dimostrabile; 3) difformità tra le procedure di conciliazione previste dal Ccdi Comune di Taranto e dalle Delibere Civit di riferimento per i conflitti legati alla valutazione di performance e quelle attuate dal Dirigente della Polizia Locale di Taranto; 4) ripartizione impropria delle risorse destinate alla produttività 2021 di tutti i lavoratori del Comune di Taranto discendente da quanto sopra esposto; 5) sistematico ricorso da parte del Dirigente della Polizia Locale di Taranto all’Istituto del mancato riposo ex art. 24 comma 1 Ccnl Enti Locali nei confronti del personale di afferenza per assicurare servizi legati a manifestazioni o eventi non straordinari; 6) impropria ripartizione delle risorse e delle progressioni economiche orizzontali previste dall’accordo stralcio 2021/22 per tutto il Personale del Comune di Taranto,derivante dalle evidenziate gravi anomalie operate, nel sistema di misurazione e valutazione della performance individuale dal Dirigente della Polizia Locale; 7) organizzazione del lavoro Direzione Polizia Locale asfissiante dello Ius vivendi e inosservante dei diritti assicurati ai lavoratori dal Decreto Legislativo n 151/2001, Decreto Legislativo n 66/2003; 8) assoluta discrezionalità da parte di molti Dirigenti del Comune di Taranto, nell’assegnazione del lavoro agile, complice la mancata regolamentazione dello stesso per quanto sopra esposto». «Di fronte a questa situazione tutt’altro che idilliaca, interroghiamo i candidati alla carica di Sindaco della città dei due mari – si conclude la nota dell’Usb – sulle operazioni che intendono mettere in campo per apportare miglioramenti al funzionamento della macchina amministrativa a partire proprio dalla gestione del personale dipendente».

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