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17 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2022 alle 21:48:00

foto di Seggio elettorale - archivio
Seggio elettorale - archivio

Si apre un caso sulla nomina degli scrutatori. In proposito ecco la lettera inviata da Alfredo Venturini, coordinatore di Taranto Mediterranea, al commissario del Comune Vincenzo Cardellicchio e al prefetto di Taranto Demetrio Martino.

Una circolare del Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali del 19 maggio 2011 interpretativa del TUEL art. 141 comma 5 con oggetto: Conservazione dell’incarico di componente della commissione elettorale da parte di un consigliere dimissionario, ha disposto che “La cessazione anticipata del Consiglio comunale, a seguito di scioglimento dello stesso, non priva i consiglieri (inclusi quelli dimissionari dalla carica di consigliere e le cui dimissioni hanno provocato lo scioglimento del Consiglio) della qualità di componenti della Commissione elettorale comunale, ancorché sia venuta meno la qualità di consiglieri comunali”. Il citato comma 5 in effetti dispone che: “I consiglieri cessati dalla carica per effetto dello scioglimento continuano ad esercitare, fino alla nomina dei successori, gli incarichi esterni loro eventualmente attribuiti”. Una interpretazione a nostro avviso forzata in riferimento a “gli incarichi esterni loro eventualmente attribuiti”.

Può essere considerato esterno un incarico affidato in nome e per conto del Consiglio Comunale e contraddetto da un precedente parere del CdS: “La cessazione dalla carica di consigliere comunale comporta la contestuale cessazione da componente la commissione né, nel caso, è applicabile il principio della prorogatio” (Consiglio di Stato – V Sezione, 28 gennaio 1972, n. 51). “Gli artt. 12 e 13 del t.u. approvato col d.P.R. 20 marzo 1967 n. 223, stabiliscono che la Commissione elettorale comunale è eletta dal Consiglio comunale “nel proprio seno” e che essa è composta da “consiglieri (comunali) di minoranza “ e consiglieri di maggioranza. Ciò significa che la carica di componente la Commissione è dalla legge legata intrinsecamente ad una rappresentatività qualificata dalla posizione occupata dal membro eletto nell’ambito del Consiglio comunale. Quando cessi tale qualificazione viene dunque meno il presupposto sul quale si regge la nomina elettiva a componente la Commissione. Invero la legge non si limita a prevedere che in seno alla Commissione sia riprodotta la rappresentanza di forze politiche esistenti nel Consiglio comunale — nel qual caso il membro della Commissione potrebbe costituire espressione di tali forze ancorché non facesse parte o avesse cessato di far parte del Consiglio comunale — ma stabilisce, propriamente, che possono essere nominati elettivamente membri della Commissione solo componenti del Consiglio comunale.

L’appartenenza a quest’organo costituisce quindi un requisito necessario per l’investitura a membro della Commissione e — trattandosi di una caratterizzazione immanente alla carica — per la conservazione del titolo a far parte della Commissione elettorale. Non trova applicazione a tal riguardo il principio della prorogatio, cui si richiama il ricorrente. Tale principio infatti vale a far sì che chi ricopre una carica la mantenga al di là della scadenza fissata, fino a quando l’organo competente non provveda a nominare un successore o a confermare in carica l’investito. Il principio suddetto non comporta invece che chi sia stato nominato ad una carica sul presupposto necessario ed imprescindibile del possesso di un determinato requisito mantenga l’investitura ove venga meno il presupposto sul quale questa poggia”. La preoccupazione che Le rappresentiamo è riferita ai Compito della Commissione Elettorale Comunale, quello di provvedere alla tenuta e revisione dell’albo delle persone idonee all’ufficio di scrutatore di seggio elettorale e provvedere alla nomina degli scrutatori tra il venticinquesimo e il ventesimo giorno antecedenti la data stabilita per la votazione.

Ci chiediamo quale sarà il metodo scelto per la nomina di circa mille scrutatori in presenza di una composizione discutibile della Commissione stessa? Siamo certi che il Commissario vorrà indicare come metodo idoneo alla trasparenza quello del sorteggio dall’albo delle persone idonee all’ufficio di scrutatore ma siamo al contempo preoccupati che nella Commissione possa prevalere a maggioranza il metodo discutibile e per nulla idoneo alla trasparenza della nomina diretta da parte dei componenti della stessa, introducendo un rischio clientelare e di possibile voto di scambio. E’ appena il caso di ricordare che tutti o quasi i componenti di quella Commissione, saranno impegnati come candidati nel prossimo turno elettorale.

Alfredo Venturini
Coordinatore Lista Taranto Mediterranea

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