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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 12:56:00

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Le chiavi della Città di Massafra alla Madonna della Scala

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Le chiavi della Città di Massafra alla Madonna della Scala

MASSAFRA – “Avvertiamo ancor più la vicinanza della nostra Madonna che non ci ha lasciati mai soli, ma ha sempre alimentato la lampada della speranza”. Questo uno dei passaggi del discorso del sindaco Fabrizio Quarto, in occasione della cerimonia di consegna delle chiavi della Città alla Madonna della Scala, nel tradizionale luogo di incontro invVia Vittorio Veneto – angolo viale Marconi, ritrovato dopo gli anni della pandemia.Il sindaco Quarto, nel corso del suo intervento al cospetto delle autorità religiose, civili, militari, delle associazioni confraternali, combattentistiche e di volontariato, ha toccato vari punti come la pandemia, ricordando la dolorosa perdita di parenti e amici, portati via da un virus contraddistinto da una sigla seguita da un numero, ora divenuti parte integrante della nostra vita. Ha parlato della guerra, delle ripetute minacce di una escalation belligerante che mette in allarme il mondo intero.

C’è un segno – ha detto il sindaco – che rende la nostra città ancora più unita all’Ucraina: la condivisione di San Michele Arcangelo, quale Santo Patrono di Massafra e di Kiev”. Il sindaco ha anche affermato che né la pandemia né i venti di guerra stanno però scalfendo o rallentando l’attività amministrativa, rendendo Massafra ancora più bella: è finalmente giunta la stagione della realizzazione di importanti opere di rigenerazione della parte antica della città. Per ricordare la festa del 1 maggio, Quarto ha poi sottolineato il periodo di recessione, la crisi generata dalla pandemia e la guerra che hanno contratto ancor più la domanda di lavoro rendendolo precario e atipico. Il sindaco ha consegnato le simboliche Chiavi, per poi deporle sulla Scala della Madonna, nelle mani di Mons. Fonseca, al quale ha detto: la ringraziamo per la sua presenza qui che è la testimonianza più cristallina che lei non ha mai reciso le sue radici con la nostra terra, non è stato mai distratto da una infinita storia costellata da onorificenze, titoli accademici, riconoscimenti scientifici nazionali ed internazionali.

Mons. Cosimo Damiano Fonseca, decano della chiesa locale (90 anni compiuti) ha affermato come i massafresi si sentano strettamente uniti alla Madonna della Scala, invocata in periodi bui della nostra storia e nei momenti tragici della nostra vita, per sentirla sempre accanto in ogni istante della nostra esistenza. Mons Fonseca ha ricordato anche gli importanti segni mariani presenti a Massafra, testimoni della fede dei padri, ma anche quali impegno per la costruzione della città in cui il segno di Dio non può assolutamente mancare. Mons. Fonseca, tra la commozione generale, dopo aver deposto le simboliche Chiavi, ha donato alla Vergine della Scala l’anello d’oro con ametista ricevuto a 27 anni, quando venne nominato canonico-teologo della Chiesa Collegiata di Massafra.

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