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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 06:18:58

foto di Il Concertone del 1 maggio 2022 - foto di Francesco Manfuso
Il Concertone del 1 maggio 2022 - foto di Francesco Manfuso

Dopo lo “stop” di due anni a causa della pandemia, l’Uno Maggio Libero e Pensante di Taranto è tornato finalmente, senza limiti di capienza e senza restrizioni, a riempire e rianimare il Parco Archeologico delle mura greche soprattutto con la sua musica dal vivo, ma anche con i vari interventi degli attivisti sui temi politici intorno ai quali è nata la manifestazione: il lavoro, la parità di genere, la pace, la giustizia sociale ed ambientale. In città, fin dal mattino, lunedì scorso si è respirata l’aria dei grandi eventi.

E lo spettacolo che fin dall’inizio il “concertone” ha offerto al composto ed eterogeneo pubblico tarantino, non ha deluso le aspettative: puntuale, alle 14, il concerto si è aperto sulle note delle quattro band emergenti presentate da Sabrina Morea e Gianni Raimondi, selezionate da una giuria di esperti nell’ambito del contest, “Destinazione unomaggio”. Ed è iniziata la festa. Zagreb, Blindur, Marte, Malamoresta, Francesco Lettieri (quest’ultimo vincitore dell’edizione 2021 di “Musica contro le mafie”), hanno fatto da “apripista” agli artisti che si sono avvicendati sul palco fino a tarda ora e che un trio d’eccezione – quello formato dai direttori artistici dell’evento Diodato, Roy Paci e Michele Riondino – ha salutato interpretando “Power to the people”, del grande John Lennon. Sotto il maestoso palco si comincia a ballare, a cantare, mentre l’attesa cresce per quelli che sono i personaggi di punta di questa edizione: Gianni Morandi, Giovanni Caccamo, Ermal Meta, Med Free Orkestra con Fabrizio Bosso e Chiara Galiazzo.

Si vocifera l’arrivo di Giuliano Sangiorgi. Non sono solo voci: il leader dei Negramaro, accolto dagli applausi calorosi del pubblico, sale infatti sul palco dell’Uno Maggio tarantino per regalare uno dei momenti più intensi di tutta la manifestazione: il duetto con Ermal Meta sulle note del loro ultimo successo, “Una cosa più grande”. Ancora applausi e ancora un regalo: l’emozionante omaggio di Giuliano alla nostra città e alle morti sul lavoro cantando “Solo per te” insieme a Diodato, Ermal Meta e Raffaele Casarano al sassofono. “Il lavoro nobilita l’uomo, ma non lo uccide”, ha dichiarato Sangiorgi introducendo il brano. Stesso entusiasmo anche per il mitico Morandi. Il pubblico si infiamma durante la sua performance e l’emozione cresce quando sul palco si forma un insolito quartetto con Morandi, Diodato, Ermal Meta e Sangiorgi che cantano e suonano insieme a Roy Paci.

É la giusta conclusione di una giornata in cui la musica ha fatto da colonna sonora anche grazie alle esibizioni di Gaia, The Zen Circus, Fabio Celenza, Cosmo, Calibro 35, Cor Veleno con i Tre allegri ragazzi morti, Don Ciccio African Party, Ditonellapiaga, Eugenio in via di Gioia, Francesco Forni, Melancholia, Erica Mou, N.A.I.P., Andrea Pennacchi, Giovanni Truppi, Margherita Vicario e 99 posse. «Ci meritiamo una bellissima festa», le parole di Riondino in apertura del concerto. E così è stato…

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