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24 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Maggio 2022 alle 09:59:00

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Nuovo ds del Taranto, ecco la “rosa” di Giove

Massimo Giove
Massimo Giove

La sottile linea di demarcazione fra campo di gioco ed uffici della dirigenza. Il Taranto si concentra sulla fase conclusiva delle attività propriamente agonistiche, appannaggio della Prima Squadra allenata da Giuseppe Laterza, così come si appresta ad organizzare tavole rotonde per il confronto coi suoi singoli tesserati, mentre è obbligato a sondare, accelerando i tempi in ottica di contatti, le candidature per il ruolo di prossimo direttore sportivo, casella vuota dopo l’esonero di Francesco Montervino, certificato ufficialmente mercoledì scorso.

L’agenda di appuntamenti del presidente Massimo Giove sarà particolarmente intensa nella settimana appena inaugurata ed il tema principale e prioritario da trattare riguarderà, ovviamente, la ricerca del successore del responsabile tecnico: il maggior azionista del club ionico dovrebbe dialogare ed esporre agli aspiranti, almeno in maniera embrionale, idee e progetti inerenti la seconda annata consecutiva del suo Taranto in serie C. In rampa di lancio c’è Elio Di Toro, demiurgo dell’Audace Cerignola appena ascesa sul palcoscenico del professionismo, assente nell’ambiente gialloblu da oltre ottant’anni. Il calendario della LND consta dell’intero mese di maggio dedicato alle partite del torneo regolare, situazione che accrescerà il senso dell’attesa in riva allo Ionio: lo stesso Di Toro ha confermato recentemente, nel corso di una trasmissione d’approfondimento su una nota emittente dauna, di quanto fosse “prematuro” parlare di pianificazioni future, di non aver incontrato ancora il presidente Danilo Quarto ed i suoi collaboratori. Ha lodato le potenzialità insite nella realtà ofantina, desiderosa di riscatto dopo l’illusione del ripescaggio infranta tre stagioni fa: “progettualità, crescita e mentalità” sono stati i dogmi espressi dall’ex centrocampista, classe ’75 ed originario di Lanciano, il quale ha militato nelle fila di Foggia, Andria e Manfredonia, club in cui ha terminato la sua carriera.

Elio Di Toro ha ricoperto l’incarico di responsabile del vivaio dei satanelli, prima di dirottare verso Cerignola, operando in sintonia con il tecnico emergente Michele Pazienza. Altro esperto del settore monitorato dal Taranto è Nicola Dionisio, fautore del ribaltamento favo revole delle sorti del Brindisi: il presidente biancazzurro Daniele Arigliano ha confermato i contatti, ma ha evitato di approfondire l’argomento col dirigente, nel rispetto della stessa stagione agonistica di serie D ancora in itinere e della matematica salvezza della squadra da sancire a breve. Dionisio ha operato alla corte di Avellino, Cavese, Benevento e Sorrento, ma anche al servizio del Potenza. Il proprietario rossoblu Giove non trascura la “soluzione interna” identificata in Piergiuseppe Sapio: il colloquio è previsto, ma la promozione dell’attuale amministratore del vivaio del Taranto al ruolo di direttore sportivo, qualifica che ha acquisito recentemente, rappresenta una scommessa, corredata dalla perplessità per l’inesperienza. Ipotizzabile una mansione indirizzata al reclutamento ancora nel comparto giovanile. Non si rintracciano conferme in merito all’interessamento per Mariano Fernandez, attuale direttore tecnico della Viterbese, con un passato nelle fila della Virtus Francavilla, mentre originali sono i profili di Matteo Lauriola e Riccardo Di Bari, i quali potrebbero incontrare il presidente Giove in sequenza.

Lauriola vanta competenza eccellente, culminata con la direzione sportiva del Carpi in serie B nel 2017-2018, ma nel suo curriculum emergono anche le mansioni di selezione e gestione di talenti a capo prima del settore giovanile del Torino (2010-12), poi del vivaio del Lecce (2012- 15); pugliese di nascita, classe ’65. Lauriola ha collaborato come osservatore per Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli di Aurelio De Laurentiis. Di Bari è una vecchia conoscenza, con grande maestria nelle peregrinazioni in piazze esigenti come Foggia, Sorrento, Nocera, ma anche Pro Patria, Martina, Matera; a distanza di un decennio, aveva accolto la seconda proposta da parte della Fidelis Andria nel luglio del 2020, accordo interrotto anzitempo. In attesa dell’assunzione del nuovo direttore sportivo, è procrastinata la sinergia con l’allenatore, indispensabile e propedeutica all’allestimento dell’organico: Giuseppe Laterza, vincolato alla società rossoblu da un contratto biennale, dovrebbe onorare il suo stesso accordo e proseguire la sua opera sulla panchina del Taranto, favorito dalla stima lavorativa ed umana ribadita dai massimi esponenti. Il bagaglio d’esperienza accumulato nel campionato appena concluso, che ha rappresentato l’esordio assoluto del trainer originario di Fasano nel calcio professionistico, collimerebbe con l’accresciuta competenza, la maturità e l’intuito essenziali per i criteri di selezione degli interpreti adibiti ad ogni reparto.

L’ambizione di mister Laterza è incrementata non solo dalla predilezione dell’intera piazza ionica nei suoi confronti, ma anche a seguito della forza e della consapevolezza nei propri mezzi mutuate dal superamento delle insidie nella seconda e tormentata porzione del cammino del Taranto: il rispetto dell’ulteriore anno di intesa simboleggia un’occasione autentica di rinnovamento degli obiettivi. La compagine rossoblu continuerà ad allenarsi in questi giorni: esercitazioni utili a preservare la tenuta fisico-atletica.

Alessandra Carpino

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