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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 06:24:05

Cronaca News

Protesta degli agenti di polizia penitenziaria davanti al carcere di Taranto. Video-intervista a Federico Pilagatti

foto di Protesta degli agenti di polizia penitenziaria davanti al carcere di Taranto - foto di Francesco Manfuso
Protesta degli agenti di polizia penitenziaria davanti al carcere di Taranto - foto di Francesco Manfuso

“Sabato il suicidio di un detenuto, domenica un agente aggredito. Ora basta. I poliziotti penitenziari per protesta si incatenano e continuano la raccolta delle firme per il passaggio al Ministero degli Interni”. Il Sappe denuncia per l’ennesima volta la grave situazione del penitenziario del capoluogo jonico. “In questo contesto i poliziotti penitenziari sono quelli che pagano- sottolinea il Sappe- così un agente improvvisamente e senza alcuna motivazione, è stato preso a pugni da un detenuto. Ha poi finito la sua opera con un calcio sferrato sulla faccia del poliziotto.

Prontamente sono intervenuti altri colleghi che hanno assistito all’aggressione e che sono riusciti a bloccare il detenuto, nonché a soccorrere il poliziotto che è stato trasportato con un’ambulanza del 118 in ospedale. Ora rischia di perdere un occhio. A Taranto ci sono tre educatori per oltre 700 detenuti. Per il carcere di Taranto al Dap hanno calibrato l’organico della polizia penitenziaria su una presenza di 300 detenuti, mentre ora ne ospita oltre 710. Proprio per portare solidarietà ai poliziotti tarantini, a partire dalle 10 di stamattina il Sappe manifesterà davanti alla casa circondariale.

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