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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 06:24:05

Cultura News

“Premio Cataldianum” a Giulio De Mitri

foto di Giulio De Mitri
Giulio De Mitri

È stato assegnato a Giulio De Mitri il “Premio Cataldianum 2022” promosso e organizzato dal Comitato per la Qualità della Vita, dall’Arcidiocesi di Taranto, dall’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia in collaborazione con le associazioni: #Ante Litteram, Gruppo Taranto, Tarenti Cives e FAI delegazione di Taranto. Sabato, 7 maggio, alle 18, la consegna del riconoscimento al termine di una serata che prevede diversi interventi e che avrà luogo negli spazi del Crac Puglia, nell’ambito della rassegna di arte contemporanea “Segni di Pace”. Questa la motivazione: “Cinquant’anni di impegno costante nelle attività socio-culturali, nello specifico delle arti visive e della didattica attiva e innovativa, consentono di delineare la personalità e la ricerca del Maestro, artista rigoroso e raffinato intellettuale, tra i massimi protagonisti internazionali della Light Art.

Nel suo percorso artistico e culturale è stata determinante la profonda riflessione etica ed estetica in grado di coniugare la matrice filosofica con le istanze sociali e linguistiche del Novecento, rifuggendo dalle regole del mercato e dagli imperativi di moda, operando con chiarezza e innovata esigenza spirituale. Già professore ordinario di prima fascia e titolare di importanti cattedre nelle Accademie di Belle Arti italiane, la sua attività artistica si è distinta in numerose mostre ed eventi di rilevanza nazionale e internazionale”.

IL PREMIO
Il premio dedicato a San Cataldo, Patrono della città di Taranto, venne istituito nel 1993 per volontà dell’emerito Arcivescovo Guglielmo Motolese e del direttivo Comitato Qualità per la Vita, quale significativo riconoscimento da assegnare a tutti coloro che si fossero distinti nel corso degli anni, per attività di rilievo sociale e culturale, interpretando il senso della cataldianità, ovvero dell’identità ionica. Il programma di questa XXVIII edizione prevede un ricco carnet di interventi: Don Andrea Casarano, direttore Archivio Storico Diocesano di Taranto, relazionerà su “I prelati per il culto di San Cataldo”; Silvia De Vitis, docente e archeologa, parlerà deli scavi archeologici della Cattedrale di San Cataldo; “Tradizione e ricerche cataldiane” nella relazione di Antonio Fornaro, docente e cultore della materia; “Diritto alla bellezza e Beni culturali al tempo della crisi” il tema che sarà affrontato da Annalisa Adamo, presidente #Ante Litteram; “Creatività e inclusione: l’impegno sociale della Fondazione Rocco Spani Onlus” la relazione di Franco De Feis, presidente Tarenti Cives; “I cinquant’anni di ricerca artistica del Maestro Giulio De Mitri” saranno al centro della relazione di Antonio Basile, direttore Museo Etnografico Majorano.

Seguiranno testimonianze dei rappresentanti della Confraternita di S. Cataldo in Santa Caterina, della Fondazione Rocco Spani Onlus, del Molo Sant’Eligio e del Centro di Accoglienza San Cataldo Vescovo, significative realtà sociali residenti nel centro storico di Taranto. Una Targa ricordo verrà assegnata ai Comuni italiani che amano e venerano il culto di san cataldo. Quest’anno sarà protagonista la cittadina di Supino in provincia di Frosinone. Concluderà la manifestazione la consegna delle pergamene “Il mio nome è Cataldo” e il reading di poesia di Cataldo Sferra. Introdurrà l’evento Carmine Carlucci, presidente del CQV e coordinerà e modererà gli interventi Anna Maria La Neve.

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