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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 12:56:00

foto di Il porto di Taranto
Il porto di Taranto

“È pervenuta nella giornata del 2 maggio 2022, da parte della Società San Cataldo Container Terminal (Scct), la documentazione richiesta dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio avente ad oggetto le attività che la citata Società intende sviluppare nei prossimi due anni. L’AdSPMI ha prontamente convocato e incontrato le Organizzazioni Sindacali che avvieranno le azioni di propria competenza. A valle di una breve istruttoria, il dossier prodotto dalla Scct sarà portato all’attenzione del Comitato di Gestione dell’Ente per le competenti valutazioni e decisioni in materia”.

Poche righe arrivate dall’Autorità Portuale che però segnano un passagio importante per lo scalo ionico. In pratica, come spiega MediTelegraph, il gruppo turco Yilport che controlla Scct ha presentato il nuovo piano industriale dell’infrastruttura, redatto dopo le contestazioni mosse al concessionario – da parte della stessa Authority lo scorso febbraio – relative a inadempienze sia per il traffico (al di sotto degli obiettivi fissati) che per gli investimenti (effettuati parzialmente rispetto agli impegni). Prete invitava Yilport a dare risposte entro 15 giorni pena la revisione della concessione, che riguarda 1.800 metri lineari di banchina e aree retroportuali per un milione di metri quadrati. La disponibilità di Yilport ad accogliere le richieste dell’Authority era stata manifestata nelle scorse settimane in un incontro, a Verona in occasione di una fiera specializzata sulla logistica, tra Prete e il co-ceo di Yilport, Nicolas Sartini. L’11 aprile a Taranto il presidente della compagnia, Robert Yuksel Yildirim, e il co-ceo Sartini avevano annunciato il nuovo piano industriale nel corso di un incontro con i lavoratori. La compagnia aveva parlato di “nuova ristrutturazione per il piano operativo della Scct” e di “un vero e proprio reset per Scct a Taranto dopo 8 anni d’inattività del terminal”.

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