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Cronaca News

Tornano le processioni, concerto e fuochi d’artificio per San Cataldo

foto di Mons. Filippo Santoro
Mons. Filippo Santoro

Sarà la festa della ripresa della normalità della vita cittadina, all’insegna della partecipazione, com’è già avvenuto nella Settimana Santa, e della speranza relativamente alle preoccupazioni per gli strascichi della pandemia e ai rumori di guerra in Ucraina. Così ha riferito l’arcivescovo mons. Filippo Santoro in episcopio, durante la presentazione del programma dei festeggiamenti patronali in onore di San Cataldo. “Come già avvenuto in occasione dell’arrivo del santo vescovo irlandese in città, che segnò il ritorno ai valori del vivere civile e della fede – ha detto mons. Santoro – ci aspettiamo che la ricorrenza patronale segni la resurrezione di una comunità segnata, oltre che dalle sofferenze di questi due anni, da una crisi economica fattasi incalzante.

Pregheremo San Cataldo che interceda per la pace, oltre che in Ucraina, nelle nostre famiglie e in città, superando i fin troppo noti problemi ambientali e occupazionali. I festeggiamenti siano anche occasione per sensibilizzare alla responsabilità tutti i tarantini in vista delle prossime votazioni, affinché, illuminati dalla fede, possano scegliere serenamente e coscientemente i nuovi amministratori”. “La festa – ha concluso – sia anche occasione per rinvigorire la nostra vita di fede e di devozione verso il Santo Patrono che attraverserà i nostri mari l’8 maggio e le vie cittadine, il 10 maggio, chiedendo la sua intercessione per tutti i nostri bisogni”.

All’inizio della presentazione del programma, don Emanuele Ferro, portavoce dell’arcivescovo e parroco della basilica cattedrale, ha evidenziato come quest’anno non sia stato facile approntare il calendario delle iniziative, dopo due anni di fermo e per l’avvicendamento di molti esponenti delle autorità cittadine, riuscendo alla fine mettere a punto la macchina dei festeggiamenti, com’era anche vivo desiderio di mons. Santoro. All’appello per la collaborazione all’allestimento del programma, tutti hanno risposto generosamente: dal Comune (attraverso il commissario prefettizio Vincenzo Cardellicchio, presente alla conferenza stampa) alla Camera di Commercio, dalla Marina Militare (che coordina la processione a mare attraverso il comandante D’Elia) alla Capitaneria di Porto. “Anzi, quest’anno abbiamo avuto anche la possibilità del ritorno della musica in piazza, grazie all’Orchestra della Magna Grecia che ci donerà la sera del 10, davanti a Palazzo di Città il concerto “Attenti a Lucio”, omaggio al grande Lucio Dalla, con la direzione orchestrale del maestro Giacomo Desiante e la voce di Lorenzo Campani. S’inizierà alle ore 21.30 e sarà gratuito”.

Particolarmente attesa sarà, la sera dell’8 maggio, dopo la regata del “Palio di Taranto”, la processione a mare. “Alle ore 18.45 ci sarà la consegna del simulacro al commissario prefettizio, dott. Cardellicchio, e quindi ci si dirigerà alla banchina Sant’Eligio per l’imbarco. Quest’anno però il comitato festa non ha disponibilità di inviti per salire a bordo della motonave “Cheradi” che, per disposizioni anti-covid, sarà riservata solo ai partecipanti alla processione- ha detto don Emanuele – Al passaggio nel canale navigabile, il ponte girevole sarà aperto e dagli spalti del castello scenderà la consueta spettacolare fiaccolata a pioggia d’argento. Lo sbarco avverrà come sempre alla discesa Vasto per il ritorno in basilica”. All’insegna del tema “The Economy of Francesco”, il movimento giovanile auspicato da papa Francesco circa gli sviluppi economici, e collegandosi ai contenuti della “Settimana sociale dei cattolici” svoltasi lo scorso autunno in città, lunedì 9 alle ore 19.30 si terrà in basilica la cerimonia di consegna dei “Cataldus d’argento” a personalità distintesi nei vati ambiti di vita cittadina, conferiti dal comitato festeggiamenti e dalla Camera di Commercio. Durante la serata l’attore Sebastiano Somma declamerà passaggi del documento pontificio, tema della serata.

Al termine, l’associazione “Amici della Musica-Arcangelo Speranza” offrirà nel Cappellone un concerto all’organo settecentesco del maestro Pierluigi Lippolis, in occasione del “dies natalis” di Giovanni Paisiello. Martedì 10 basilica alle ore 10 l’arcivescovo presiederà la commemorazione dell’”Invenctio Corporis Sancti Cataldi” con l’ostensione della crocetta aurea di San Cataldo e alle ore 17 celebrerà il solenne Pontificale, con la proclamazione della chiusura del Giubileo dei 950 anni della cattedrale. Seguirà la processione per le vie della Città vecchia e del Borgo. Al passaggio sul ponte girevole renderanno omaggio al Santo, sollevandosi dall’acqua, gli atleti dell’As Flyboard di Andrea Di Donna. Sulla rotonda del lungomare, inoltre, gli sbandieratori e i musici “Città di Oria” con le loro evoluzioni saluteranno la processione. In piazza della Vittoria, dal balcone del Carmine, allocuzione e benedizione apostolica dell’arcivescovo. Quindi, rientro in basilica. Infine, il già citato concerto dell’Orchestra della Magna Grecia in piazza Castello e, alle ore 23.45, i fuochi pirotecnici scenografici (cioè senza botti) dal castello aragonese a cura della ditta Itria Fireworks di Martina Franca. Non mancheranno le luminarie e la partecipazione dei complessi bandistici cittadini “Lemma”, “Giovanni Paisiello” e “Santa Cecilia”.

Angelo Diofano

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