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17 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2022 alle 21:48:00

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David di Donatello alla tarantina Teresa Saponangelo

foto di David di Donatello alla tarantina Teresa Saponangelo
David di Donatello alla tarantina Teresa Saponangelo

«Siamo riusciti ad emozionare tante persone. Voglio dedicare questo premio alla mia famiglia che mi ha sostenuto»: sono queste le parole pronunciate dalla tarantina Teresa Saponangelo sul palco degli studi di Cinecittà, a Roma, lo scorso 3 maggio, ritirando il premio come “Migliore attrice non protagonista” per il suo ruolo nel pluripremiato film di Paolo Sorrentino, “È stata la mano di Dio”, durante la cerimonia di consegna dei David di Donatello 2022. Nel film la Saponangelo interpreta il ruolo di Maria Schisa, la madre del regista che nella pellicola autobiografica ripercorre la propria storia familiare e racconta il percorso di formazione che lo ha portato a trasferirsi nella Capitale e a diventare il regista che è oggi. Alla 67a edizione dell’evento, il film di Sorrentino si è portato a casa anche le statuette per il Miglior film, il Miglior regista, il David Giovani e il Miglior autore della fotografia (Daria D’Antonio, ex aequo con Michele D’Attanasio per “Freaks Out2). Ù

TERESA SAPONANGELO
Nata a Taranto nel 1973, l’attrice è cresciuta a Napoli, da padre tarantino e madre napoletana. Si laurea al DAMS dell’Università degli Studi Roma Tre e nel 1988 calca per la la prima volta il palcoscenico per “Dentro la cronaca dentro la storia dello stesso Amato”. Ma il vero esordio per Teresa arriva l’anno seguente, a Napoli, con la tradizione de Lu cunto de li cunti. Al cinema debutta nel film “Il verificatore”, di Stefano Incerti. Nel 1996 esordisce in radio con la Serata in onore di Vittorio Gassman, con la regia dello stesso Gassman per il Progetto Ronconi – Teatro alla radio. Debutta in televisione nel 1998 con un ruolo minore nel telefilm “Un medico in famiglia”, per la regia di Anna Di Francisca. Nel 2000, con il ruolo di Imma, viene candidata al Nastro d’argento alla migliore attrice protagonista per “In principio erano le mutande”, di Anna Negri e in “Te lo leggo negli occhi” (2004), di Valia Santella, è Chiara la protagonista femminile. Nello stesso 2004 dà vita a Tournesol, un’associazione per mettere in scena i suoi progetti. Nel 1995 lavora in “Ferie d’agosto”, di Paolo Virzì e in “Pianese Nunzio, 14 anni a maggio”, di Antonio Capuano. Nel 1996 per “Le acrobate” 8Silvio Soldini) interpreta Giusi: il film è girato a Taranto e qui conoscerà Maria, cassiera in un supermercato, che vive con la figlia. Tra le parti più significative “Polvere di Napoli”, ancora di Capuano (1997) e “In principio erano le mutande” (1998).

Nel 1999 è nel cast di “Tutto l’amore che c’è”, diretta da Sergio Rubini, con l’attore barese Michele Venitucci. Poi è la protagonista in “Fratelli di sangue”, di Nicola De Rinaldo (2001). Nella primavera 2006 è la protagonista femminile in un’opera prima per la regia di Silvana Maja, anche autrice del libro da cui è tratto il film, “Ossidiana”, in cui recita nella parte di Maria Palligiano, la pittrice napoletana morta suicida, con Renato Carpentieri nel ruolo di Emilio Notte. Tra i film italiani recita in “Bianco e nero”, di Cristina Comencini. È la voce narrante di “Vogliamo anche le rose”, un documentario realizzato nel 2007 da Alina Marazzi. Partecipa ad alcuni corti e, con un ruolo minore, alla quarta stagione del telefilm “La squadra”, su RaiTre e, successivamente, dal 2008, è nel cast fisso di tutte e tre le stagioni del telefilm “La nuova squadra”, con ruolo del sovrintendente di polizia Alessia Marciano. A giugno 2006 va in onda la miniserie televisiva “Attacco allo Stato” dove è co-protagonista insieme a Raoul Bova, per la regia di Michele Soavi. Ha un ruolo nella fiction di Raiuno “La dama velata” del 2015.

Teresa Saponanagelo non è nuova ai grandi riconoscimenti: nel 2000, infatti, ottiene il Premio Ubu per la Migliore attrice non protagonista per “Il Tartufo di Molière” dove recita la parte di Dorina, diretta da Servillo. Tra i premi da lei ricevuti ricordiamo anche Premio “De Santis” per la migliore attrice emergente dell’anno (1999), nel 2004 il Premio “FICE” per la migliore attrice non protagonista e, nel 2005, il Premio “Magna Grecia” per la migliore attrice.

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