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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 06:18:58

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Giuseppe Laterza, possibile la riconferma

foto di Giuseppe Laterza
Giuseppe Laterza

Il periodo della transizione e delle voci nel calcio. Anticipato ed anche accelerato in casa Taranto: anticipato, in seguito al conseguimento della salvezza diretta ed aritmetica da parte della compagine rossoblu, certificato ad aprile, mese di epilogo della stagione regolare di serie C; accelerato, a causa dell’interruzione del rapporto di lavoro con il direttore sportivo Francesco Montervino, decisione ufficializzata immediatamente dopo l’ultima partita disputata dagli ionici sul campo del Picerno, quindi propedeutica alla ricerca del successore nel ruolo di responsabile tecnico. S’intrecciano fonti ed indiscrezioni, ipotesi e correnti di pensiero, anche per quel che concerne la permanenza di Giuseppe Laterza sulla panchina rossoblu.

Come noto, lo stratega originario di Fasano vanta la stipula di un contratto biennale con il sodalizio del presidente Massimo Giove, il quale ha rintracciato e scommesso sulla sua figura professionale ed emergente due estati fa: un’intuizione rivelatasi vincente, poiché il tecnico classe’79 ha marchiato a fuoco i due traguardi prioritari e consecutivi, enunciati dalla società in altrettanti tornei, distribuiti tra la promozione dal dilettantismo conquistata nel giugno scorso e la conservazione della categoria professionistica avvenuta nel torneo appena conclusosi. La volontà di onorare l’ulteriore anno di accordo esiste, filtra ed è ribadita costantemente dai massimi esponenti del club: il percorso in riva allo Ionio dovrebbe continuare in sinergia e senza esitazioni da parte di mister Laterza, il quale ha acquisito esperienza durante il primo campionato fra i professionisti, mutuando maestria, ispirazione, segreti ed astuzie proprio dagli eventi sorprendenti, così come dalle insidie di un viaggio agonistico risultato dicotomico per virtù e numeri. L’esonero di Francesco Montervino, per il quale è stata annullata la successiva annata alle dipendenze del club ionico, non può rappresentare una condizione vincolante per la conferma di Giuseppe Laterza come allenatore della Prima Squadra: l’insistenza sull’interpretazione di una collaborazione simbiotica ed assoluta fra i due professionisti non sembra esatta, nonostante le dinamiche pragmatiche ed anche trionfali condivise. Si ricorda che, al momento dell’ingaggio di Montervino per l’incarico di responsabile tecnico del Taranto, il presidente Giove aveva già designato Laterza come trainer: quest’ultimo, appena congedatosi dalla lunga avventura nelle fila del Fasano, animato da etica e correttezza, aveva incentivato un colloquio privato con l’ex direttore sportivo, nell’eventualità che lo stesso Montervino potesse proporre un candidato alternativo, legato alla sua scuderia.

Un dialogo perfetto, una sintonia immediata, una programmazione proficua: la percezione più recente, però, aveva suggerito una sorta di flessione nella cooperazione fra i due profili, da valutare esclusivamente in materia tecnica, quindi nelle perplessità di visione della limatura dell’organico effettuata non in modo soddisfacente in occasione della campagna invernale di mercato. Nell’attesa di conoscere il successore di Francesco Montervino per la mansione di direttore sportivo, una delibera che potrebbe essere svelata anche nel fine settimana, Giuseppe Laterza si concentra sul perfezionamento del suo curriculum e continua ad amministrare il gruppo secondo un cronoprogramma di esercitazioni stilato con la dirigenza. La squadra rossoblu si sta dedicando a tre allenamenti incastonati in agenda, al fine di mantenere la condizione fisico-atletica e di favorire l’elasticità, evitando sospensioni drastiche e controproducenti, anche per quel concerne il monitoraggio dei traumi che hanno tormentato diversi calciatori, fermi ai box per rispettivi infortuni. Mister Laterza intervalla l’attività sul rettangolo verde ai corsi di aggiornamento online, in vista della discussione della tesi per l’ottenimento del patentino di “allenatore Uefa A”, rinviata per la concomitanza con un turno intermedio in calendario, nonostante la frequenza assicurata in tutte le sessioni didattiche nelle aule di Coverciano.

Il nome di Laterza era stato accostato al Campobasso. In contrasto, è emersa la candidatura di un altro ex calciatore rossoblu proprio per la panchina del Taranto: si allude a Ciro Danucci, attuale allenatore del Fasano proiettato alla disputa dei play off, già artefice del miracolo Nardò nella scorsa stagione del girone H della Lnd. Enigmatico che il club ionico intenda affidarsi ad un altro neofita della categoria professionistica, nonostante gli ottimi risultati conseguiti: lo stesso Danucci ha confidato che si sia trattato solo di una circolazione di rumors. Il presidente Massimo Giove sta rispettando una sequenza di appuntamenti finalizzati alla selezione del prossimo direttore sportivo, quindi all’esposizione, in maniera embrionale, delle idee e dei progetti agli aspiranti: la figura di Piergiuseppe Sapio è identificata come una “soluzione interna” per l’incarico, ma il proprietario ionico opterebbe per le sue accresciute competenza ed operatività ancora al servizio del settore giovanile. Nel carnet dei successori del diesse Montervino, emergono i nomi di Elio Di Toro, demiurgo del Cerignola neo promosso in serie C, e di Nicola Dionisio, fautore della rinascita del Brindisi; le sorprese potrebbero essere rappresentate dagli esperti Matteo Lauriola (ex Carpi) e Riccardo Di Bari (già alla Fidelis Andria).

Alessandra Carpino

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