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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 08:15:00

Cronaca News

La carezza del Papa ai bimbi di Taranto

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La carezza del Papa ai bimbi di Taranto - Foto tratta dal sito della Santa Sede vatican.va

Un bimbo che compie otto anni Un uomo anziano, costretto a restare seduto da una salute che non lo fa muovere come lui vorrebbe. Anche il bimbo è malato: una brutta malattia, che dovrebbe stare lontano da chi ha tutta la vita davanti a sè. Si avvicina all’anziano, quel bimbo che si chiama Niccolò. Gli hanno detto che di fronte ha un uomo buono ma molto, molto importante; un po’ di timidezza è giustificata. Però quel signore tutto vestito di bianco, appena lo vede, gli sorride. E ogni paura scompare.

Quando sente che quel giorno – il 4 maggio – Niccolò festeggia il suo compleanno, ecco che l’anziano sembra lui, quello emozionato. E prende un dono, e glielo dà… L’anziano è Papa Francesco. Niccolò è uno dei quindici bambini che nel corso dell’udienza generale tenutasi il 4 maggio a San Pietro ha incontrato il Pontefice, accompagnati dalle loro famiglie e dai volontari dell’associazione Simba, impegnata nel volontariato a sostegno dei bambini in ospedale ed in difficoltà del territorio. L’immagine dei piccoli tarantini, seguiti dal Reparto di Oncoematologia Pediatrica “Nadia Toffa” del Ss Annunziata, al cospetto del pontefice Bergoglio e della sua fragilità è straordinariamente potente. «Avevo un nodo in gola, non riuscivo a parlare» dice Deborah Cinquepalmi, presidente dell’associazione Simba, e le si legge ancora addosso tutta l’emozione per un momento straordinariamente intenso, e toccante. Insieme ai volontari di Simba ha curato l’organizzazione, inevitabilmente non semplice, di questo viaggio a Roma, spiegando anche della concomitanza del compleanno di Niccolò, a cui Francesco ha voluto regalare un astuccio con un rosario. Un gesto per nulla scontato. «Abbiamo vissuto un’emozione indescrivibile, fortissima» dichiara mamma Annalisa.

«Vedere il Papa ed essere ricevuti da lui è stata una doppia benedizione. Non potremo mai dimenticare i suoi occhi, così dolci, ed il regalo che ha fatto a Niccolò: ricevere nelle sue mani il rosario dal Santo Padre. Ringrazieremo sempre l’associazione Simba per quello che ci ha permesso di vivere». Prima di essere raggiunto dalla delegazione proveniente da Taranto, il Papa parlando in udienza ha accennato ai problemi che gli impediscono di camminare: «Purtroppo non potrò passare fra di voi per la malattia del ginocchio. E per questo mi scuso per dovervi salutare da seduto, ma è una cosa del momento. Speriamo che passi presto e io possa venire da voi, dopo, in altre udienze». Quindi ieri, giovedì, Francesco si è presentato in buono stato fisico ma spinto su una sedia a rotelle dal suo maggiordomo, all’Assemblea plenaria dell’Unione Internazionale delle Superiori Generali ricevute in Vaticano. Nei giorni scorsi al pontefice è stata eseguita una infiltrazione per l’intenso dolore al ginocchio destro che gli comporta forti difficoltà nella deambulazione.

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