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24 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Maggio 2022 alle 10:58:00

foto di Il Taranto
Il Taranto

Riflessioni, indagini e prime scelte. Il Taranto si organizza, sfruttando il vantaggio cronologico a favore, eredità di un campionato archiviato nella stagione regolare, che ha conosciuto il suo epilogo ad aprile ed ha offerto in dote la salvezza aritmetica e diretta per la formazione rossoblu. Il processo di composizione del mosaico societario ed agonistico non è tuttavia semplice e consta di una fase embrionale legata all’attesa per il completamento dei tornei stessi dai quali attingere idee e suggerimenti, per i quali le ultime battute ed il quadro degli spareggi risultano in piena evoluzione. Maggio come mese ideale per predisporre le basi del rinnovamento necessario di alcuni incarichi, della riconferma dei tesserati sia inerenti allo staff tecnico che al parco giocatori, delle epurazioni inevitabili e delle valutazione dei criteri di selezione delle future pedine, le quali dovranno corrispondere al progetto tattico dell’allenatore.

Le attività sono state accelerate dall’esonero di Francesco Montervino e dalla seguente ricerca del successore per le mansioni di direttore sportivo del Taranto: la decisione è stata drastica nella sua dinamica ed ha imposto il dissolvimento del secondo anno consecutivo di contratto stipulato dall’ex capitano del Napoli nel luglio scorso. Il presidente Massimo Giove è attanagliato da un dilemma che riguarda la figura di Piergiuseppe Sapio, da molte parti designato come prossimo demiurgo dell’area sportiva e tecnica della Prima Squadra: nonostante l’anagrafe fresca (è classe ’91), l’attuale amministratore del settore giovanile rossoblu vanta rapporti con vivai di massime categorie ed esperienze non trascurabili, consumate dagli esordi nella sua Carosino sino agli approcci precedenti con le realtà pugliesi di Bari (rete scouting), Bisceglie e Martina Franca, operando inoltre nelle dirigenze del Matera e dell’Ascoli. Una gavetta impreziosita di peregrinazioni, raduni, contatti con collaboratori prestigiosi e coronata dal conseguimento della qualifica ufficiale proprio di direttore sportivo, un patentino scaturito dalla frequentazione dei corsi specifici nel quartier generale di Coverciano.

Una licenza che ha stuzzicato la scommessa di un’ascesi con metamorfosi ai vertici del club rossoblu: la promozione di Sapio al ruolo di garante del settore tecnico rappresenterebbe una cosiddetta “soluzione interna”, frenata dal timore sia che la competenza del giovane professionista possa essere sottoposta a dura prova dalle frenesie dell’ambiente tarantino, sia che un esordio tempestivo sui palcoscenici della Lega Pro possa compromettere i benefici di un percorso di carriera gradualmente assimilato. Eppure il maggior azionista rossoblu sta meditando un patto all’insegna della sorpresa, più o meno annunciata e diversamente interpretata: assente dal territorio ionico per motivi di lavoro da esplicare nella Capitale, Massimo Giove potrebbe sciogliere le riserve all’inizio della prossima settimana e deliberare sul profilo di Piergiuseppe Sapio come nuovo direttore sportivo, il quale sarebbe necessariamente coadiuvato dalle doti di conoscenza, saggezza veterana ed abilità dispensate dall’intera equipe dirigenziale. Fondamentale è la continuità del progetto: la valorizzazione dei talenti emergenti, le opzioni accurate ed adibite ad ogni reparto, la sinergia con gli interpreti provetti del sistema professionistico, l’adozione rinnovata dei parametri del minutaggio per i calciatori under, con la concreta prospettiva di creare plusvalenze rappresentano fattori essenziali ai piani alti del sodalizio ionico.

Nonostante le quotazioni in ascesa di Sapio, non tramontano i contatti con altri aspiranti: il novero sembra ridotto ai nomi di Danilo Pagni (le sue prestazioni sarebbero accolte con plebiscito da parte della piazza rossoblu), Elio Di Toro (artefice della promozione storica del Cerignola in serie C), Nicola Dionisio (pista raffreddata, che conduce al promotore del miracolo-salvezza a Brindisi) e Riccardo Di Bari (un freelance dal curriculum di spessore). Non si interrompono, nel frattempo, le attività atletiche della squadra rossoblu, la quale persevera nel rispettare il cronoprogramma stabilito di tre allenamenti da incastonare ogni settimana: un’agenda propedeutica al mantenimento della condizione fisica ed alla tutela dell’elasticità muscolare, al fine di evitare sospensioni brusche e deleterie per la struttura individuale. Si monitorano anche i traumi accorsi a calciatori poi costretti ad abdicare dalle esibizioni: è il caso di Diaby, la cui stagione da debuttante nel professionismo è stata prematuramente spezzata a settembre; il centrocampista di origini ivoriane, vincolato al club ionico da un triennale, sta recuperando tonicità e ritmo dopo l’intervento chirurgico di ricostruzione del ginocchio. Secondo quanto dichiarato dal suo procuratore Gianluca Virzì, il talentuoso centrale ha reagito bene alle cure e sta completando l’iter della fisioterapia, superando anche la comprensibile destabilizzazione psicologica: la missione immediata è partecipare al prossimo ritiro estivo del Taranto. Raduno precampionato che dovrebbe essere coordinato, senza esitazioni, da Giuseppe Laterza: lo stratega originario di Fasano vanta un ulteriore anno di intesa firmato col sodalizio ionico, la fiducia nelle sue doti tattiche e morali è ribadita costantemente dalla dirigenza, la quale opterebbe per rimpinguare e perfezionare lo staff tecnico a sua disposizione.

Mister Laterza intervalla l’attività sul rettangolo verde ai corsi di aggiornamento online, in vista della discussione della tesi per l’ottenimento del patentino di “allenatore Uefa A”, rinviata per la concomitanza con un turno intermedio in calendario, nonostante la partecipazione assicurata in tutte le sessioni didattiche nelle aule di Coverciano. Si vocifera dell’innesto di elementi rapidi, estrosi e pragmatici per le corsie laterali, dell’ingaggio di un portiere over in batteria e della riconferma di protagonisti esperti fra cui Saraniti, Giovinco e capitan Marsili, mentre ha salutato il gruppo Di Gennaro, congedatosi dopo aver contribuito da gennaio alla permanenza in categoria della squadra (il suo accordo era pro tempore, sino al termine della stagione): all’addio del playmaker dal curriculum superiore seguiranno i commiati degli elementi in prestito, mentre il club provvederà a studiare negoziati e trattative.

Alessandra Carpino

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