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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 12:56:00

Cronaca News

S. Cataldo, cresce l’attesa per la processione a mare in programma domenica

foto di La processione via mare per San Cataldo
La processione via mare per San Cataldo

Prende il via domenica 8 maggio la “tre giorni” dei festeggiamenti patronali in onore di San Cataldo che si ripropongono con il fascino di sempre, nell’auspicio che il tutto possa svolgersi all’insegna di favorevoli condizioni meteorologiche. L’appuntamento più atteso sarà la processione a mare, che riprende dopo il periodo di sospensione per la pandemia. E il pensiero correrà a due anni addietro, quando l’arcivescovo svolse in solitudine la traversata per i due mari su un mezzo della Marina, dov’era stato sistemato un piccolo simulacro del santo.

Al seguito non c’era alcuna imbarcazione, né c’era gente alla balaustra di corso Due Mari. Ma in quel doloroso momento tutta la città idealmente era con lui in preghiera. Domani però non sarà così. Abbandonando ogni preoccupazione per gli strascichi della pandemia e per la crisi che sta ferocemente mordendo la città, la folla tornerà ad assieparsi sul lungomare e sul canale per salutare il passaggio del santo nel meraviglioso scenario della rada di Mar Grande rallegrata dalle tantissime luci delle imbarcazioni di ogni tipo. D’altronde il compianto vicario generale mons. Nicola Di Comite, che anni addietro presiedeva il comitato festeggiamenti, sosteneva che la processione a mare di San Cataldo era la più grande di Puglia. Persino di quella di San Nicola, a Bari! Quale prologo dei festeggiamenti, sempre domani sera ci sarà la prima tornata del Palio di Taranto, gara di barche a remi in rappresentanza delle circoscrizioni cittadine.

Il “via” sarà dato alle ore 19, davanti alla sede del “Palio”, da dove gli equipaggi effettueranno il giro dell’Isola, con arrivo davanti al castello aragonese. La parte tradizionale dei festeggiamenti prevede in basilica la cerimonia de “‘U pregge”, cioè la consegna da parte del Capitolo Metropolitano dell’argenteo simulacro del patrono al commissario prefettizio per tutta la durata dei festeggiamenti. In precedenza alle ore 18 muoverà da palazzo di città per via Duomo il corteo delle autorità civili con il gonfalone municipale, preceduto dagli equipaggi del “Palio” e dalle bande musicali cittadine “Lemma” e “Santa Cecilia”. Nell’atrio dell’episcopio saranno in attesa il Capitolo Metropolitano, l’arcivescovo mons. Filippo Santoro e i confratelli di San Cataldo in Santa Caterina. Da lì ci si recherà in Cattedrale per la cerimonia de “’u pregge” (alle ore 18.45) che prevede la Liturgia della Parola, il breve discorso dell’arcivescovo, la lettura e la firma del verbale di consegna del simulacro all’autorità cittadina. Successivamente si snoderà la processione lungo corso Vittorio Emanuele per l’imbarco sulla motonave “Cheradi”, messa a disposizione dalla Marina Militare, ormeggiata al molo turistico “Sant’Eligio”. Al largo attenderanno innumerevoli imbarcazioni che accompagneranno San Cataldo nel giro per mare, con la benedizione delle navi alla fonda e delle imbarcazioni dei pescatori.

Attorno alle ore 20, il colorito corteo di imbarcazioni transiterà per il canale navigabile, salutato dall’apertura del ponte girevole (un’occasione che si fa sempre più rara) e dalla tradizionale fiaccolata a pioggia d’argento che scenderà dagli spalti del castello aragonese, assieme ai variopinti fuochi pirotecnici. L’attesa della folla su corso Due Mari sarà scandita dalle musiche della fanfara del Comando Marittimo Sud della Marina. Dopo il giro per Mar Piccolo, San Cataldo sbarcherà alla banchina della discesa Vasto per il ritorno in Cattedrale attraverso la discesa Vasto, piazza Castello e via Duomo, rallegrate dalle luminarie. Quindi, lo “struscio” su via Garibaldi dove sarà allestito il tradizionale mercatino dei “torronari” (e non solo). Per la cronaca, si tende a reputare la processione a mare una tradizione secolare, ma non è così. Secondo un documento conservato nell’Archivio Storico del Comune, se ne trovano le origini nel 1933, quando la reliquia del braccio del Santo, in un prezioso contenitore d’argento, fu portata su un rimorchiatore per la benedizione ai due mari; l’iniziativa riscosse un elevato consenso, tanto da continuare nel tempo e da diventare, ancor oggi, uno dei momenti più significativi della vita della comunità jonica.

Il programma dei festeggiamenti prevede per lunedì 9, in basilica alle ore 18 la solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo con il conferimento dei ministeri laicali; quindi, consegna dei premi “Cataldus d’argento”, assegnati dal comitato festeggiamenti e dalla Camera di Commercio a personalità distintesi nei vari ambiti di vita cittadina. Alle ore 21.30 la serata si concluderà con un concerto all’organo settecentesco del Cappellone del maestro Pierluigi Lippolis, a cura degli Amici della MusicaArcangelo Speranza.

Angelo Diofano

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