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17 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2022 alle 21:48:00

Cronaca News

“Aggrediti a Taranto”, indagini e solidarietà

foto di Lo stadio “Iacovone”
Lo stadio “Iacovone”

La Taranto migliore, che riscatta un pomeriggio disgraziato, è nei tre ragazzi che hanno riportato a casa, a Martina Franca, il tifoso biancazzurro che si è ritrovato l’auto vandalizzata. E’ in chi sta raccogliendo i fondi per riparare quella Y imbrattata da scritte che non onorano il capoluogo ionico. E’ in quell’uomo che ha difeso chi si è ritrovato vittima di un’aggressione. Quando sono passati giorni dopo Barletta-Martina, lo spareggio per la promozione in serie D che si è giocato allo stadio Erasmo Iacovone, il caso non è chiuso. Anzi.

LA MACCHINA IMBRATTATA E LA RACCOLTA FONDI

Le forze dell’ordine indagano su quanto successo all’esterno dello stadio del rione Salinella di Taranto il pomeriggio dell’8 maggio scorso. Si punta ad identificare i vandali che hanno imbrattato la Lancia Y di un tifoso del Martina, danneggiandola pesantemente, con tanto di vetri rotti. Ma anche dal letame possono nascere i fiori: tre giovani tarantini, dopo aver constatato lo sconcerto e la disperazione del tifoso martinese per quanto accaduto, lo hanno riaccompagnato a casa, in valle d’Itria. E sul web è nato una sorta di crowfunding, una raccolta fondi per contribuire alle spese – ingenti – per la riparazione della vettura, a cui stanno partecipando tarantini e
martinesi.

LE DENUNCE SUL WEB

Con una nota, l’asd Barletta ha espresso solidarietà ai sui tifosi, anche loro “vittime di aggressione e di dannegiamenti a mezzi di trasporto in occasione della trasferta di Taranto. La nostra condanna è ferma e decisa, la speranza è che gli autori vengano individuati e puniti”. Nel contempo, sui social sono diventate virali le immagini del post-partita dei seggiolini lasciati divelti o rotti nel settore che ha ospitato i tifosi barlettani, la tribuna. E al più popolare dei social, Facebook, ha affidato la sua testimonianza Luigi Sfrecola, tifoso barlettano e figlio dell’ex presidente biancorosso. Sfrecola ha scritto dell’aggressione di cui sarebbe stato vittima assieme a tre familiari, tra cui un minorenne, da parte di un gruppo di tarantini che sarebbero arrivati a colpirlo con una spranga sulle gambe. I facinorosi – si legge nel racconto online – vestiti di nero ed incappucciati, sarebbero arrivati a bordo di una golf nera. A fronteggiarli, prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, anche un tarantino che avrebbe preso le difese dello stesso Sfrecola, dopo aver visto quanto stava accadendo. Ovviamente, la denuncia social è al vaglio degli inquirenti.

LA RICHIESTA IGNORATA

Per la cronaca, a vincere sul campo è stato il Barletta, 4-2, che così torna in serie D. Quanto accaduto però dentro e fuori lo stadio, con la tribuna dello Iacovone devastata, auto rotte e aggressioni, mette in secondo piano il risultato sportivo. Già nei giorni precedenti la gara le società interessate, Barletta e Martina, avevano fatto trapelare lo scetticismo sull’ipotesi Taranto come sede dell’incontro, arivando a proporre il XXI Settembre di Matera come stadio gradito da entrambi i club.

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