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24 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Maggio 2022 alle 09:59:00

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Nuovo ds del Taranto, possibile colpo di scena

Massimo Giove
Massimo Giove

Ore decisive per la risoluzione del dilemma legato al nome del nuovo direttore sportivo. Il Taranto continua ad operare dietro le quinte, concedendo campo libero alle interpretazioni circa la figura del successore di Francesco Montervino, demiurgo sollevato dal suo incarico prematuramente al termine del campionato, a salvezza acquisita, nonostante l’ulteriore anno di contratto stipulato con il sodalizio ionico nel luglio scorso. Il segmento cronologico di quasi venti giorni, che separa dall’epilogo della stagione regolare, ha offerto in dote solo le classiche voci di mercato per quel che concerne l’individuazione ed il successivo ingaggio del sostituto responsabile dell’area tecnica e sportiva rossoblu: alcune candidature sono diventate insistenti, altre sono tuttora circondate da un alone di mistero, nemmeno è escluso il profilo a sorpresa, rigorosamente top-secret.

E le riserve dovrebbero essere sciolte in questo fine settimana: secondo le ultime fonti raccolte, il presidente Massimo Giove potrebbe annunciare l’investitura ufficiale del nuovo direttore sportivo già domani, magari presentandolo alla stampa attraverso una conferenza che potrebbe essere indetta nella giornata di sabato. E la scelta potrebbe non cadere sulla “scommessa” Piergiuseppe Sapio, attuale gestore del vivaio del Taranto, da più parti insignito della promozione ai ranghi societari (anche con un certa sicurezza), previo conseguimento del patentino di pertinenza avvenuto nelle sedi di Coverciano ad aprile. Emergono contraddizioni relative alla nuova mansione che Sapio potrebbe accogliere: da un lato, si vocifera della sua firma su un atto di dimissioni dalla carica di responsabile del settore giovanile (incompatibile con la prossima attività), dall’altro gli esponenti dirigenziali provvedono a smentire, schiudendo agli inevitabili quesiti.

Perché il debutto repentino di Sapio sui palcoscenici del professionismo rappresenta comunque un azzardo, soprattutto alla luce delle dinamiche frenetiche e delle astuzie nel settore, incastonate in una piazza esigente e spesso scettica come quella ionica: la possibile ostinazione del dirigente classe ’91 ad imporre un suo candidato per la panchina della Prima Squadra, innescando l’interruzione del rapporto di lavoro con Giuseppe Laterza, non convince. Circola il nome di Guillermo Abascal, uno dei più giovani allenatori in Europa, la cui carriera è evidentemente ancora acerba, caratterizzata da incarichi “ad interim” e dalla registrazione di rapidi licenziamenti: attualmente, il tecnico di origini spagnole, nativo dell’89, sta guidando il Basilea, secondo in classifica alle spalle dello Zurigo nella Super League svizzera, ma la conoscenza con Piergiuseppe Sapio affonda le sue radici nella collaborazione ad Ascoli, in materia di coordinamento della Primavera.

Un rischio che Massimo Giove teme: il maggior azionista conferma la posizione salda di mister Laterza, vincolato al club rossoblu da un altro anno di accordo e particolarmente stimato dall’ambiente e dalla tifoseria per i traguardi raggiunti nei due recenti e consecutivi tornei agonistici. Presumibile che lo stesso stratega originario di Fasano possa incontrare la dirigenza dopo l’assunzione del nuovo direttore sportivo, al fine di riflettere sui criteri della programmazione della seconda esperienza in serie C. Nel novero degli aspiranti al ruolo di responsabile dell’area tecnica tarantina, la forte suggestione è testimoniata sempre dal ritorno di Danilo Pagni, specialista del settore già operativo in riva allo Ionio una decade fa, al cospetto della proprietà affidata a Luigi Blasi: intrigante la proposta di un binomio ambizioso con un allenatore dal curriculum prestigioso come Mimmo Toscano, avallata da alcune testate nazionali di calciomercato. Più pragmatici i resoconti inerenti Elio di Toro e Nicola Dionisio: il primo, artefice della fresca ascesi in Lega Pro del Cerignola, già supervisore del vivaio del Foggia ed apprezzato dal consulente esterno Vittorio Galigani, potrebbe essere convocato dai dirigenti ionici a strettissimo giro per un sondaggio; il secondo, promotore della miracolosa salvezza del Brindisi, sempre nel girone H della serie D, nonostante le quotazioni in rialzo dei giorni scorsi, ha negato ulteriori contatti con la società rossoblu.

In materia di programmazione, fondamentale sarà la continuità del progetto tecnico-tattico e didattico, così come la coerenza culturale relativa all’allestimento di un organico in cui siano valorizzati i giovani talenti emergenti, supportati dalla sinergia con interpreti veterani e con dimestichezza del sistema professionistico: la missione imminente del Taranto equivarrà anche alla riflessione sulla tipologia delle trattative e dei contratti già validi di alcuni tesserati over. Molti protagonisti dovranno accomodarsi al tavolo delle negoziazioni, aldilà delle intese pluriennali: fra questi, gli attaccanti Giovinco e Saraniti, entrambi legati al club per un’altra stagione ed intenzionati a proseguire l’avventura con la casacca rossoblu, nonostante il corteggiamento di varie squadre. E se Di Gennaro si è congedato dal gruppo già all’inizio di maggio, aldilà della scadenza del documento fissata per la fine del mese prossimo dopo l’approdo in chiusura della finestra di mercato di gennaio, Zullo, centrale difensivo titolare per quasi tutto il campionato, ha espresso la propria volontà di permanenza in riva allo Ionio, nonostante l’unica stagione agonistica concordata: non resta che aspettare un confronto.

Alessandra Carpino

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