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24 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Maggio 2022 alle 09:59:00

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San Pasquale, l’inventore dello zabaione

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San Pasquale, l’inventore dello zabaione

Per la nostra rubrica settimanale, ideata e curata da Antonio Fornaro, al centro dell’attenzione c’è un Santo molto popolare, San Pasquale che viene venerato a Taranto e anche a Lizzano. Questi i santi della settimana: San Pasquale, San Felice, Sant’Isidoro agricoltore, Sant’Ubaldo da Gubbio, San Felice, patrono di Spello, San Celestino V, San Bernardino da Siena. San Celestino V fu eletto Papa a quasi 80 anni e lasciòo il trono pontificio dopo cinque mesi perché il suo successore lo imprigionò fino alla morte. E’ patrono di Isernia e dei rilegatori. San Bernardino da Siena diventò sacerdote a 22 anni ed è patrono dei pubblicitari, dei predicatori, dei tessitori e della città di Carpi.

Viene invocato contro la raucedine, la tubercolosi e le emorragie. Rifiutò per tre volte di essere vescovo. Questa settimana la Chiesa Cattolica festeggia la Madonna sotto i titoli di: Madonna della Pace, di San Luca, del Buon Porto, degli Infermi, del Porto e degli Angeli. Questi i detti della settimana: “È bene stare lontano dagli amici di buon tempo (cioè da coloro che approfittano di circostanze a loro favorevoli)”, “Friggi il pesce e sta attento al gatto”, “Donne, somari e capre hanno tutte la stessa testa”, “A chi ha la mamma ha una banca”, “Chi risparmia, guadagna”, “C’è chi dà e chi promette”, “Abbi fortuna e gettati a mare”. Questa settimana le effemeridi ci ricordano che il 21 maggio 1732 Monsignor Giovanni Rossi diventa arcivescovo di Taranto.

Il 21 maggio 1937 una donna tarantina partorisce quattro gemelli e viene premiata da Mussolini. Il 15 maggio 1933 si torna ad officiare nella cappella di San Leonardo del Castello, che era stata chiusa per un lungo restauro. Il 18 maggio 1997 giunge a Taranto il corpo di Sant’Egidio. Il 20 maggio 1870 la confraternita di San Giuseppe, fondata nel 1639, diventa Arciconfraternita. Il 21 Maggio 1382 muore la Regina Giovanna I ma non si conosce il luogo della sua sepoltura. Il 23 maggio 1920 viene apposta sulla facciata del Liceo Archita una targa che ricorda i 52 studenti morti nel corso della I Guerra Mondiale. La parte finale di questa rubrica settimanale è dedicata da Fornaro all’approfondimento riguardante il convento e la Chiesa dei frati Minori di Lizzano, di Taranto e, più in generale, il culto dei tarantini verso San Pasquale. Il convento dei frati Minori di Lizzano fu voluto nel 1732 dal Marchese Nicola Chyurlia di Lizzano e fu costruito in ben dieci anni. Dopo alterne e varie vicende il 23 dicembre 1939 rientrarono definitivamente i frati per volontà di tutta la comunità lizzanese. Alcuni anni fa i frati Minori hanno definitivamente abbandonato la Chiesa e il convento di San Pasquale che è compatrono di Lizzano, invece il patrono di Lizzano resta San Gaetano.

Per quanto riguarda la chiesa di San Pasquale di Taranto, Fornaro ricorda che funziona dal 1794 e che è affidata ai frati Francescani. L’attuale facciata fu fatta all’inizio del 1900 ed è parrocchia dal 1961. Sempre per quanto riguarda la chiesa Fornaro ricorda che, inizialmente, fu affidata ai frati Alcantarini fino alla loro fusione nel 1800 nel più ampio ordine dei frati Minori. Il sacro edificio fu costruito insieme al convento dal 1754 al 1794. La chiesa ha una sola navata centrale, l’organo, del 1814, fu trasportato dal soppresso ordine dei Teresiani. L’altare è del 1900. Nella Chiesa ci sono opere sia di Francesco che di Domenico Carella, padre e figlio, ma anche tele del Fracanzani. Due sono le cappelle da ricordare: quella della Madonna del Pozzo, voluta dalla famiglia Troilo nel 1859, e quella di Sant’Egidio. La bella statua della Madonna del Pozzo fu realizzata a spese della famiglia Marrese e fu fatta scolpire a Napoli nel 1825. Chiude l’approfondimento l’informazione sulla vita di San Pasquale Baylon. La parola deriva da Pasqua. Nacque in Spagna nel 1540 e morì nel 1592. Di origine contadina, da giovane fu pastore. Poi, dopo lunga attesa, fu accolto nel convento francescano di Montefort, in Valencia, continuando a pascere le proprie pecore. Fu ammesso ai voti francescani, ma rimase un umile e semplice fratello laico.

Rimaneva a lungo in preghiera davanti al Santissimo Sacramento e, mentre partecipava alla Messa, andava in estasi durante la Consacrazione. Fu l’apostolo dell’Eucarestia in Spagna e ,orì il giorno di Pentecoste. Fu canonizzato nel 1680 da Alessandro VIII e nel 1897 Leone XIII lo proclamava Patrono di tutte le Associazioni eucaristiche della Chiesa. San Pasquale è patrono dei cuochi, delle nubili, dei pastori e dei Congressi Eucaristici. Sembra che sia stato l’inventore dello zabaione. Si racconta, infatti, che era addetto alla cucina di un convento in Spagna e pare abbia scoperto lo zabaione sbattendo le uova e lo zucchero in maniera sbagliata. Allora, per riparare al danno fatto, avrebbe aggiunto un poco di vino di Cipro. Dopo averlo assaggiato lo trovò buono e volle ripetere l’esperimento. Ogni volta che mangiamo lo zabaione ricordiamoci, e sembra giusto, di San Pasquale.

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