Escursionisti salvati nel parco nazionale
Escursionisti salvati nel parco nazionale

Un gruppo di tecnici del Servizio Regionale Puglia del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) ha partecipato in Abruzzo, nel Parco Nazionale della Maiella alla maxi operazione (coinvolti 71 tecnici provenienti da Abruzzo, Marche, Molise, Umbria e Puglia) di soccorso in forra scattata dalla tarda serata di sabato 11 maggio nella forra dell’Avello nel Comune di Pennapiedimonte, provincia di Chieti a seguito del mancato rientro di cinque escursionisti.

I pugliesi

Escursionisti salvati nel parco nazionale
Escursionisti salvati
nel parco nazionale

partiti alle 14 di domenica scorsa (e rientrati ieri mattina alle 6) sono Lorenzo Bruno (Taranto), Fabrizio Pedretti (Taranto), Nico Patruno (Andria), Massimiliano Ingaldo (Noicattaro) coordinati dal presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Puglia Gianni Grassi (Martina Franca). È stato recuperato dagli uomini del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, e condotto in ospedale a Chieti, un cinquantaseienne accompagnatore della sezione del Cai di Roma, l’escursionista che mentre era con altri quattro escursionisti, è rimasto ferito dopo essere scesi nella forra Selva Romana, in territorio di Pennapiedimonte sulla Majella, in provincia di Chieti, nel territorio del Parco Nazionale della Majella. I cinque escursionisti, sbagliando al momento di uscire dal percorso che stavano seguendo, hanno imboccato forra dell’Avello, molto più difficoltosa, a circa 400 metri di profondità. È lì che il cinquantaseienne romano ha accusato dolori ad un piede e si è dovuto fermare. Scattato l’allarme è intervenuto il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino Speleologico.

Escursionisti salvati nel parco nazionale
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