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Bentivogli: «La frenata dell’acciaio? Un ulteriore problema»

Le parole pronunciate a Taranto dal segretario generale della Fim Cisl

Marco Bentivogli
Marco Bentivogli

«La frenata dell’acciaio non è solo italiana, è in tutta Europa e sicuramente in Europa c’è un rallentamento della domanda di acciaio. Questo è un ulteriore problema tra i tanti problemi che abbiamo». Lo ha detto a Taranto il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, poco prima di incontrare gli studenti dell’istituto tecnico Augusto Righi per parlare del suo ultimo libro “Contrordine compagni”.

Bentivogli ha così commentato la riduzione di produzione di 3 milioni di tonnellate che Arcelor Mittal ha annunciato una settimana fa, riduzione che comporterà una fermata degli impianti in Spagna e Polonia. «Per quanto riguarda il siderurgico di Taranto, dove la gestione Arcelor Mittal è subentrata da novembre all’amministrazione straordinaria Ilva – ricordano dalla Fim Cisl – la nuova regia ha annunciato uno slittamento temporale dell’obiettivo 6 milioni di tonnellate di acciaio annue (quest’anno si rimarrà a 5 milioni di tonnellate) che però non comporterà alcun riflesso occupazionale». «C’è la necessità di recuperare delle tempistiche per quel che riguarda l’ambientalizzazione – ha rilevato Bentivogli – bisogna fare sul serio, bisogna controllare e verificare con oggettività di dati che le cose siano fatte sul serio, ma il piano bisogna fare in modo che sia rispettato e su questo di sicuro la congiuntura internazionale che c’é sulla domanda di acciaio non aiuta».

Circa i contenuti del suo nuovo libro “Contrordine compagni”, a margine dell’incontro di ieri mattina a Taranto con gli studenti dell’istituto tecnico superiore Augusto Righi, Marco Bentivogli ha poi detto: «La tecnologia, se ben utilizzata, può essere un grande alleato per umanizzare il lavoro e per dare alle produzioni maggiore sostenibilità, maggiore efficacia, riportare tante produzioni nel nostro Paese». Intanto, nel corso del “Made in Steel – Conference & Exhibition – Milan 2019” evento internazionale dedicato alla filiera dell’acciaio, l’amministratore delegato di Arcelor Mittal Italia, Matthieu Jehl, ha dichiarato: «Nonostante il contesto di mercato, manteniamo un ottimismo vigile. Vogliamo produrre acciaio europeo e italiano in Italia, con persone italiane, in impianti che generino ricchezza per i territori in cui operano. Per farlo, serve il supporto di tutti: istituzioni europee e locali, associazioni di categoria, filiera produttiva e clienti».

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