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Andy Warhol, l’alchimista a Martina Franca

La mostra dedicata al padre della pop art

Il celebre ritratto a Marylin Monroe di Andy Warhol
Il celebre ritratto a Marylin Monroe di Andy Warhol

MARTINA FRANCA – Dopo qualche annuncio ufficioso che aveva creato l’attesa, mercoledì 22 maggio ci sarà finalmente l’inaugurazione della mostra “Andy Warhol – L’Alchimista degli anni sessanta” dedicata al padre della pop art. La mostra sarà ospitata nello Spazio Espositivo Polifunzionale di Palazzo Ducale (ex Area Museo delle Pianelle), e sarà aperta al pubblico da giovedì 23 maggio fino al 9 dicembre 2019. All’evento inaugurale interverranno Loredana Capone, Assessore Regionale alla Cultura, Franco Ancona, Sindaco di Martina Franca, Pierangelo Argentieri di MICexperience Rete di Imprese, Maurizio Vanni, curatore della Mostra, Michela Laporta, curatrice della Sezione Pop Art Puglia, Pietro Folena, presidente dell’Associazione Metamorfosi, e Massimo Ferrarotti, presidente di Spirale Idee.

La mostra con le opere di Andy Warhol replica la furmula già sperimentata con successo lo scorso anno con gli allestimenti dedicati a Pablo Picasso (“L’altra metà del cielo”). Anche per l’alchimista della pop art si tratta infatti di una mostra diffusa, tra Martina Franca, Mesagne e Ostuni. Dopo aver fatto tappa all’Orangerie della Villa Reale di Monza, l’esposizione dedicata a Warhol si terrà al Castello Normanno Svevo di Mesagne, alla Casa della Musica di Ostuni e, appunto, al Palazzo Ducale a Martina Franca. La mostra è curata da Maurizio Vanni e si propone di accompagnare il visitatore in un viaggio alla scoperta dell’universo creativo di Warhol, artista testimone di quel cambiamento culturale ed economico che travolse gli Stati Uniti negli anni ‘60. Il percorso artistico che i visitatori potranno cogliere va ben oltre la figura dell’artista e introduce in quella che è stata la società dei consumi e l’evoluzione della cultura americana attraverso. 140 le opere in mostra selezionate dalla vastissima produzione di Andy Warhol, da quelle più note ad altre meno note. Un intero universo da esplorare, grazie alal capacità dell’aertista di aver saputo trasformare alchemicamente banali oggetti di uso quotidiano in elementi d’arte.

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