20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 15:55:41

News Politica

Fabrizio Cicchitto: «Democrazia a rischio, serve un’area liberale»

La spietata analisi sull’Italia di oggi

Fabrizio Cicchitto ed Enzo Ferrari
Fabrizio Cicchitto ed Enzo Ferrari

«Sono qui a Taranto per rendere omaggio a Pietro Franzoso. Uno dei parlamentari di maggiore qualità che io abbia conosciuto. In Parlamento si faceva sentire sui problemi del Mezzogiorno e dell’industria e, purtroppo, talvolta ero costretto a fermarlo perché come ministro avevamo Tremonti che, di fatto, aveva un rapporto organico con la Lega e quindi non sempre era disposto ad assecondare le nostre richieste». Fabrizio Cicchitto ci tiene a questa «doverosa» premessa.

Mercoledì 22 maggio l’ex deputato, dirigente storico di Forza Italia, è stato in città per presentare il suo libro “Storia di Forza Italia 1994-2018” (Rubbettino). La storia del partito fondato da Berlusconi è in verità l’occasione per compiere una analisi tanto lucida quanto spietata sull’attuale momento storico-politico del Paese. «Forza Italia fu una invenzione straordinaria», dice Cicchitto a TarantoBuonasera. «Berlusconi nel ‘94 ebbe il grande merito di fermare la macchina da guerra allestita dal Pds. E sebbene lui non fosse un politico di professione, l’alleanza al Nord con la Lega e al Sud con An fu una strategia da grande professionista della politica». Oggi però la situazione è radicalmente mutata… «Sì, Salvini ha preso la leadership e Berlusconi e Forza Italia dovrebbero fare una severa analisi critica su quanto è accaduto in questi anni. L’errore di Berlusconi? Aver rotto il patto con Renzi proprio sull’elezione del Presidente della Repubblica»».

Cicchitto di una cosa è assolutamente convinto: «Tra il Pd di Zingaretti, che vuole riaggregare l’antica ditta postcomunista, e M5S e Lega dall’altra parte, c’è un’area liberale e riformista che non trova più rappresentanza e appartenenza. Berlusconi e Forza Italia non sono più in grado di rappresentare questa Italia e mi auguro che la politica degli azzurri non si esaurisca nell’andare a rimorchio di Salvini. Se vuole sopravvivere, Forza Italia deve separarsi da Salvini. Pensare di aggregare il Ppe ai sovranisti è follia, perché non ci sono sovranisti democratici. Poi c’è il nodo Putin, che gioca contro l’Europa e lo fa anche attraverso Internet». Come rifondare allora Forza Italia?

«Il modello dei coordinatori regionali che hanno potere di vita e di morte non funziona. Bisogna fare i congressi che sono momento di confronto e di elezione delle cariche». E l’idea di costruire un ampio fronte liberale e moderato che vada dall’ala renziana del Pd fino agli azzurri? «Al momento mi sembra fantascienza, ma se non si dà rappresentanza all’Italia democratica e liberale, la democrazia in questo Paese è a rischio. La vicenda di Radio Radicale è emblematica: è il segno autoritario e antidemocratico del Movimento Cinquestelle. Questa situazione richiede l’intervento del garante della Costituzione, che è il Presidente della Repubblica. . Uscirà l’Italia da questa fase di oscurantismo? «Me lo auguro. Ma ha l’Italia la forza di reagire? In fondo sono stati gli italiani a votare e hanno scelto M5S e Lega…»

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche