15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Aprile 2021 alle 16:13:34

Cronaca News

False assunzioni di donne, la Cassazione accoglie il ricorso di Micelli

Sarà un altro Tribunale del Riesame a valutare il reato di associazione a delinquere

Cassazione
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False assunzioni di donne: la Corte di Cassazione dispone un altro riesame per la valutazione del reato di associazione a delinquere nei confronti del 34enne Salvatore Micelli. La Suprema Corte ha, infatti, accolto il ricorso presentato dagli avvocati Nicola Lonoce e Marcello Ferramosca. Salvatore Micelli, che di recente è tornato in libertà, già nell’interrogatorio di garanzia avvenuto dopo l’arresto di dicembre scorso aveva respinto le accuse. “Le pratiche che ho presentato erano tutte regolari” aveva riferito l’uomo al giudice.

Nella inchiesta “Quote Rosa 2” i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria avevano notificato una ordinanza di custodia cautelare in carcere all’imprenditore Salvatore Micelli. Era stata una funzionaria della Regione Puglia, nel gennaio del 2014, fare le segnalazioni alla Procura tarantina. A Micelli e ad altre quattro persone la Procura ha contestato l’ associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità materiale commessa dal privato in atto pubblico. Ora, come detto, la Cassazione ha annullato con rinvio ad un altro Tribunale del Riesame la questione inerente il reato di associazione a delinquere. I provvedimenti notificati durante il blitz rappresentano l’epilogo di indagini nell’ambito delle quali sono state individuate 17 imprese, tutte riconducibili agli indagati, costituite solo per poter accedere a fondi europei cofinanziati dallo Stato e dalla Regione Puglia e destinati ad incentivare l’occupazione femminile.

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