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Non solo Europee, nel Tarantino al voto 5 comuni

Urne aperte a Carosino, Faggiano, Leporano, Maruggio e Roccaforzata

Urna elettorale
Urna elettorale

A Taranto seggi aperti dalle 7 alle 23 per le Europee. In ballo il futuro del nostro Paese in Europa. Ma non si tratta dell’unico appuntamento elettorale nel territorio.

Scocca infatti l’ora delle elezioni amministrative 2019: nella provincia jonica domenica 26 maggio si voterà a Carosino, Faggiano, Leporano, Maruggio e Roccaforzata. A Carosino i candidati sindaci sono Pasquale Vinci detto Paco (Lista Insieme per Carosino): Onofrio Di Cillo (Lista Adesso!); Lucia Di Napoli (Lista Il Centro Sinistra). A Faggiano i candidati sindaci sono Vincenzo Latagliata ( Lista Impegno Sociale); Antonio Cardea (Lista Democratici di Centro Sinistra); Viola Sampietro (Movimento 5 Stelle). A Leporano i candidati sindaci sono Adolfo Pagano (Lista Leporano Nuova); Angelo D’Abramo (Lista Leporano Futura); Armando Ciraci (Lista La Svolta); Vincenzo Damiano (Lista Progetto Comune); Anna Maria Cosma (Lista Cosma Sindaco di Tutti); Iolanda Lotta (Lista Lotta per Leporano). A Maruggio unico candidato sindaco è Adolfo Alfredo Longo (Lista per Maruggio). A Roccaforzata i candidati sindaci sono Maria Giovanna Iacca (Lista Insieme per Roccaforzata); Roberto Iacca (Lista Roccaforzata Libera e di Tutti).

Così come avvenne nel 2014, il primo turno delle amministrative anche nel 2019 sarà accorpato alle elezioni europee. Proprio per questo motivo l’inizio dello scrutinio inizierà solo nel primo pomeriggio di lunedì 27 maggio. Le urne domenica 26 maggio rimarranno aperte dalle ore 7.00 fino alle ore 23.00. Per quanto riguarda le amministrative, lo spoglio inizierà soltanto alle ore 14.00 di lunedì 27 maggio visto che prima si darà la precedenza alle europee. L’eventuale ballottaggio, dove è previsto, in programma domenica 9 giugno.

Saranno 3.865, quasi il 50% del totale, i comuni in Italia interessati nel 2019 alle elezioni amministrative. Nel dettaglio saranno 30 i comuni capoluogo interessati da queste comunali. Tra di queste le città con più di 100.000 abitanti saranno 14, mentre i capoluoghi di regione saranno invece sei: Firenze, Cagliari, Perugia, Potenza, Campobasso e Bari. A inizio anno si sono aggiunti anche Avellino e Lecce. Si torna al voto anche a Rovigo, a Vibo Valentia e a Cagliari, Ecco l’elenco dei comuni capoluogo interessate dalle elezioni amministrative 2019: Ascoli Piceno, Avellino,Bari, Bergamo, Biella, Cagliari, Campobasso, Cesena, Cremona, Ferrara, Firenze, Foggia, Forlì, Lecce, Livorno, Modena, Pavia, Perugia, Pesaro, Pescara, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rovigo, Sassari, Urbino, Verbania, Vercelli, Vibo Valentia. Tra le altre città maggiori, ma non capoluogo di provincia, che saranno impegnate in queste comunali spiccano Sassuolo, Giulianova, Fano, Carpi, Empoli, Termoli, Nola, Alghero, Foligno, Gubbio e Bassano del Grappa.

Nei comuni superiori ai 15.000 abitanti un candidato per essere eletto al primo turno deve ottenere la maggioranza assoluta (il 40% nei comuni siciliani). Se questo non dovesse accadere, dopo due settimane ci sarà un ballottaggio tra i due candidati più votati. Nei comuni inferiori ai 15.000 abitanti, invece, non è previsto alcun ballottaggio: il candidato più votato al primo turno sarà il nuovo sindaco. In caso di una perfetta parità, viene eletto primo cittadino il candidato più anziano. Per votare ci si può recare presso il seggio elettorale di iscrizione. La sezione, il numero e l’indirizzo del proprio seggio sono riportati sulla tessera elettorale. L’iscrizione nelle liste elettorali viene fatta d’ufficio dalle autorità competenti del comune di residenza. Per esercitare il proprio diritto/dovere di voto è necessario portare con sé un documento di identità e la tessera elettorale.

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