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Elezioni, vincitori e vinti. I commenti dei partiti

Seggio Elettorale
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«Il risultato di Forza Italia nella provincia di Taranto, pari all’11.71%, è in linea con le previsioni pre-elettorali. Il partito ha tenuto, rispetto a chi lo dava in caduta libera, attestandosi su percentuali a due cifre. Un risultato in linea con il dato regionale e sopra la media nazionale, che conferma il ruolo determinante di Forza italia nel campo del centrodestra». Lo dichiara Francesca Franzoso, consigliere regionale e commissario provinciale di Forza Italia.

«Certo non basta. Quello uscito dalle urne, a Taranto, non è un punto d’arrivo ma un dato da cui ripartire. Un risultato certamente sottostimato rispetto al potenziale bacino dell’elettorato moderato che, in città e in provincia, ritengo sia ancora la maggioranza. Una grossa fetta della nostra gente, se si guarda il dato dell’affluenza, si è astenuta. Attende da noi risposte e posizioni chiare rispetto all’onda populista. E noi gliele dobbiamo fornire. Servono parole chiare su politiche industriali Europa, diritti civili. E’ incontrovertibile il dato della Lega che, pur assestandosi al secondo posto, non ha sufficienza politica per le prossime sfide elettorali, a partire dalle regionali. Non si può non rilevare infine il crollo verticale del M5s che, pur rimanendo primo partito, perde 20 punti a distanza di solo un anno dalle politiche».

Ottimo risultato a Crispiano per Fratelli d’Italia che ottiene il 24% dei voti, il più alto in provincia di Taranto ed uno dei più importanti in Puglia. Anche grazie alle preferenze ottenute da Raffaele Fitto, raggiunge gli 840 voti. Tra i principali artefici di questo successo certamente il consigliere regionale Renato Perrini, tra i pochi a sostenere apertamente Fitto fin dall’inizio. «Il risultato di Crispiano – ha dichiarato Perrini – dimostra come chi lavora sul territorio e per il territorio e non è il solito “calato dall’alto” alla fine riesce ad ottenere risultati importanti». Arcangelo Alfeo, coordinatore Fratelli d’Italia San Giorgio Ionico. «Un dato di fatto inconfutabile che non può non farci gioire. Quando sei anni fa sposammo il progetto di Giorgia Meloni ci chiamarono folli, oggi i risultati ci danno ragione. In provincia di Taranto i risultati sono più che raddoppiati. San Giorgio Ionico non è da meno in quanto da un 4,5% siamo passati ad un 8% il partito cresce, segno del lavoro costante sul territorio. È ancora prematuro parlare di amministrative a San Giorgio Ionico ma un segnale importante è stato dato dal nostro elettorato».

Mino Borraccino, assessore regionale allo Sviluppo Economico. «L’Italia vira a destra come mai prima. Continuo a ritenere giusta la scelta del mio partito di sostenere la lista unitaria Pd/Pse che, anche grazie ad Articolo1 e al suo apporto numerico, oggi possiamo affermare che esiste una valida base di partenza per costruire l’alternativa. Ovviamente non basta. Bisogna andare oltre e costruire un campo largo, capace di non seminare divisioni ma di creare un’alternativa valida, credibile e forte. Oggi ci sono tre liste, nel campo del centro sinistra, che hanno raccolto oltre il 7% dei voti ma che, per via dello sbarramento elettorale, non riescono ad eleggere rappresentanti al parlamento europeo. Per questo continuiamo a pensare che sia più utile unire piuttosto che dividere! Urge una svolta profonda a partire dalle questioni economiche, ambientali, sociali e dei diritti, tutti nodi che a breve verranno al pettine da parte di questo governo nonostante la schiacciante vittoria della Lega. Arriverà il momento in cui la gente non si accontenterà più degli slogan di Salvini ma vorrà risposte certe, bene, noi dobbiamo farci trovare pronti quando questo governo non saprà fornirl.

Ultima considerazione sul risultato del nostro candidato di Articol1, Massimo Paolucci che raccoglie oltre 58mila voti in tutta la circoscrizione, ben 16mila In Puglia, subito dietro al capolista e ai due candidati pugliesi, e 3043 in provincia di Taranto, dietro solo alla candidata pugliese ed uno dei più suffragati tra tutte le liste e raccoglie un grande risultato a Lecce e anche a Bari. Un buon avvio». «Buona la prima». Ad affermarlo, in una nota all’indomani delle elezioni europee, sono Massimiliano Stellato, Francesco Basi, Michele Mazzariello e Chiara Puglia, referenti in terra ionica del movimento civico pugliese guidato dal sen. Massimo Cassano, attuale Commissario dell’agenzia regionale per le politiche attive del lavoro (Arpal). «Nato solo tre mesi fa in provincia di Taranto, il nostro gruppo ha dimostrato di far convergere su Nicola Di Palma, candidato non conosciuto sul territorio, un numero di consensi pressoché pari a quello del candidato sostenuto dai “cugini” di Italia in Comune. In particolare, oltre a quello di diversi comuni della provincia, si è registrato il primato del nostro candidato nel comune capoluogo praticamente doppiando il secondo. Occorre, inoltre, prestare molta attenzione a tutti quei cittadini che, seguendo le nostre indicazioni di voto, hanno deciso di barrare solo il simbolo di +Europa. Desideriamo infine augurare buon lavoro ai Sindaci ed ai consiglieri neo-eletti nei cinque comuni che si sono recati al voto nella nostra provincia. Anche per loro, Puglia Popolare intende divenire valido interlocutore».

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