20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 15:55:41

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Intitolata la palestra dell’istituto “Renato Moro” all’assistente capo Cremonesi

Intitolata la palestra dell’istituto “Renato Moro” all’assistente capo Cremonesi
Intitolata la palestra dell’istituto “Renato Moro” all’assistente capo Cremonesi

Intitolata la palestra dell’I.C.S. Renato Moro all’as­sistente capo della Polizia di Stato, Giovanbattista Cremonesi

Il 18 luglio 2002, a Caianello Telese, durante una scorta fina­lizzata ad eseguire un provvedimento di espulsione di cittadini non comunitari, il poliziotto fu vittima di un incidente stradale che ne causò la morte.

Giovambattista Cremonesi è stato riconosciuto vittima del dovere. Oggi il Poligono di tiro dell’attuale XV Reparto Mobile di Taranto è intitolato alla sua memoria ed è tappa ormai tradizionale delle visite che le scolaresche svolgono presso la Caserma D’Oria, come momento di riflessione sia sull’importanza dell’addestramento sia sulla necessità di ricordare i nostri caduti in servizio.

A Giovanbattista ad ottobre 2015 sono stati intitolati i Giardini di viale Magna Grecia angolo viale Virgilio, a dimostrazione dell’importanza civica e sociale del poliziotto.

“Momenti come questo – ha detto il questore Giuseppe Bellas­sai- rappresentano la dimostrazione concreta e tangibile che la scuola ha una attenzione particolare nell’infondere nei giovani il senso di giustizia e di libertà.

Sono profondamente onorato di rappresentare la Polizia di Stato in questa cerimonia di intitolazione della palestra scolastica ad un nostro caduto. Così, un luogo come la palestra, tradizionalmente dedicato ad un momento di condivisione e socialità nel quale si apprende l’importanza del rispetto delle regole, diventa occasione di riflessione sul sacrificio prestato per perseguire gli ideali di libertà e di democrazia.

E la cerimonia acquista ancora più valore per la presenza di Tina Montinaro, vedova del capo scorta di Giovanni Falcone.

La memoria va conservata e tenuta viva perché solo con il ricordo di chi ha dato la vita nell’adempimento del divere si può costruire un futuro migliore. Giovanbattista e Antonio sono simbolo di forza e di legalità per le nuove generazioni”.

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