12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 16:52:04

Cronaca News

Allarme Teleperformance, in gioco 600 posti di lavoro

Persa la commessa di Enel Mercato Libero

Teleperformance
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Tremano seicento lavoratori di Teleperformance. Il call center, che oggi rappresenta il più grosso serbatoio privato di posti di lavoro dopo Arcelor Mittal, ha infatti perso la commessa di Enel Mercato Libero, dove sono impiegati circa quattrocento operatori tra agenti, supervisori, interinali e responsabili di campagna. Tutti lavoratori il cui futuro ora è a rischio.

«L’azienda – spiega a Tarantobuonasera il segretario provinciale della Ugl telecomunicazioni, Francesco Russo – ha comunicato ieri pomeriggio (giovedì 30 maggio, ndr) alla rsu questa situazione che si è venuta a creare, dopo che la notizia si era già diffusa attraverso i canali interni aziendali». Quale è lo scenario che si va a configurare? La commessa è stata acquisita dalla System House, società che ha sedi a Roma, Napoli e in Calabria. Dovrebbe scattare la clausola sociale, che prevede l’obbbligo per chi subentra di assorbire i lavoratori già impegnati in quella attività. Ma, appunto, le sedi operative non sono a Taranto.

«In verità – dice Russo – abbiamo notizie molto informali secondo le quali la nuova azienda starebbe cercando una sede nella stessa area di Tp, nelal zona di via del Tratturello tarantino. Il problema è anche un altro: l’esperienza ci insegna che quasi mai le aziende subentrate hanno assorbito i lavoratori alle stesse condizioni contrattuali dell’azienda precedente. Quasi sempre abbiamo registrato passaggi al ribasso, con una sostanziale rivisitazione dei contratti a scapito dei lavoratori. Per questo vogliamo sapere a quali condizioni avverrà questo passaggio.Con quali garanzie per i lavoratori? La direzione aziendale ci ha indicato in quattro mesi l’orizzonte temporale di questo passaggio. Ma riteniamo che possa concretizzarsi anche prima». C’è un ulteriore aspetto che preoccupa: «L’1 luglio 2020 il Servizio Elettrico Nazionale si trasforma in Mercato Libero. Attualmente sul Servizio Elettrico Nazionale sono utilizzati duecento operatori che, a scadenza della campagna, sarebbero transitati nel Mercato Libero.

Adesso, invece, questi duecento lavoratori diventano esuberi, perché Tp non ha più il Mercato Libero e per questi lavoratori non c’è possibilità di applicare la clausola sociale. In totale, quindi, sono in ballo seicento posti di lavoro. Per una realtà già difficile come quella di Taranto si tratterebbe di una emorragia di posti di lavoro davvero importante». Ma è il futuro di Teleperformance nel suo complesso che suscita perplessità. «Vogliamo capire con chiarezza – afferma Russo – quali intenzioni abbia davvero l’azienda. Tp ha infatti chiuso il rapporto con il direttore del personale e con alcune figure di staff. A questo punto vogliamo sapere quale sia il piano industriale, qual è la strategia di Tp su Taranto. Già nella notte come segreteria nazionale Ugl abbiamo chiesto un incontro urgente che si terrà oggi pomeriggio (venerdì 31 maggio, ndr) e abbiamo allertato il sottosegretario al ministero del lavoro Claudio Durigon, già dirigente della Ugl. Ora vogliamo coinvolgere in questa vertenza tutte le istituzioni, dal sindaco Melucci al presidente della Regione, Emiliano».

Enzo Ferrari
Direttore responsabile

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