16 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Aprile 2021 alle 15:43:58

Cronaca News

“Emissioni zero”, l’ambizione di Arcelor Mittal

L’obiettivo è quello di ridurre significativamente le emissioni di Co2 sino allo “zero” previsto nel 2050

Lakshmi Mittal, presidente e Ceo di ArcelorMittal
Lakshmi Mittal

Un Climate Action report in cui si annuncia l’obiettivo di ridurre significativamente le emissioni di C02 a livello globale e di raggiungere zero emissioni in Europa entro il 2050. A pubblicare, per la prima volta, è Arcelormittal. Gli obiettivi sono ambiziosi, «Un obiettivo per il 2030 – precisa la multinazionale dell’acciaio in una nota – verrà fissato nel 2020, sostituendo l’attuale target dell’Azienda che prevede una riduzione dell’impronta di carbonio dell’8% entro il 2020, fissato nel 2007».

Il report spiega in dettaglio le sfide e le opportunità future per il settore siderurgico, i percorsi tecnologici plausibili che l’Azienda sta considerando, così come il suo punto di vista sulle politiche ambientali necessarie al nostro settore per poter raggiungere gli obiettivi contenuti nell’Accordo di Parigi. «Riteniamo che sia possibile per l’industria siderurgica – ha dichiarato Lakshmi Mittal, presidente e CEO di ArcelorMittal – raggiungere obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio in linea con l’Accordo di Parigi. Ci stiamo impegnando per ottenere questo risultato e stiamo attivamente testando diverse tecnologie per la produzione di acciaio a basse emissioni di carbonio. Per realizzare queste aspirazioni avranno un ruolo centrale delle politiche di sostegno che garantiscano condizioni di parità a livello globale, accesso a un’adeguata energia pulita a prezzi competitivi e accesso ai finanziamenti. Il settore delle energie – ha aggiunto – Lakshmi Mittal – ha fatto passi da gigante nel favorire un cammino verso la riduzione delle emissioni attraverso politiche di sostegno.

Siamo fiduciosi che lo stesso possa valere per l’acciaio». L’azienda specifica di avere «identificato tre percorsi distinti che hanno il potenziale per raggiungere una significativa riduzione delle emissioni di carbonio. Si tratta di: acciaio prodotto con energia pulita, che utilizza quest’ultima come fonte di energia per la produzione di acciaio a base di idrogeno ed energia più a lungo termine per la produzione dell’acciaio a elettrolisi diretta; acciaio prodotto grazie all’economia circolare del carbonio, che utilizza fonti energetiche circolari, come la biomassa di scarto, per sostituire i combustibili fossili nel processo siderurgico, consentendo così una produzione di acciaio a basse emissioni; raccolta e stoccaggio del carbonio da combustibili fossili, che prevede il mantenimento dell’attuale metodo di produzione dell’acciaio, con una differenza: il carbonio, anzichè essere emesso nell’atmosfera, viene raccolto e immagazzinato oppure riutilizzato».

ArcelorMittal ritiene che «tutte e tre le strategie abbiano un potenziale notevole per la riduzione delle emissioni in linea con gli obiettivi scientifici e, per ogni percorso, sta attualmente tastando varie tecnologie nelle sue sedi europee. Questa gamma di tecnologie consentirà all’Azienda di perseguire l’opzione più appropriata in base alla rapidità di avanzamento della tecnologia e degli sviluppi delle politiche pubbliche. Questi fattori avranno così un impatto sul percorso che diventerà il più praticabile nei Paesi e nelle regioni in cui l’azienda opera». Per quanto riguarda le raccomandazioni nell’ambito delle politiche pubbliche, ArcelorMittal – si legge ancora – «sostiene lo sviluppo e l’implementazione delle normative sul carbonio e dei meccanismi di mercato per consentire l’impiego di un sistema siderurgico a basse emissioni che contribuirà a far raggiungere gli obiettivi globali previsti dall’Accardo di Parigi.

Arcelor Mittal
Arcelor Mittal

A livello globale, le raccomandazioni dell’azienda includono: condizioni di parità a livello globale, necessarie per mantenere la competitività della produzione di acciaio a basse emissioni e per evitare il rischio di dispersione del carbonio, ad esempio attraverso l’applicazione dei green border adjustments; la possibilità di disporre di rilevanti quantità di energia pulita a prezzi accessibili sarà fondamentale per potenziare le tecnologie a basse emissioni; favorire l’installazione di infrastrutture energetiche sarà necessario per far progredire le tecnologie a basse emissioni su larga scala; accesso a finanziamenti sostenibili per accelerare e sviluppare lo sviluppo tecnologico; accelerare la transizione verso un’economia circolare incentivando l’uso dei flussi di rifiuti come risorsa dei processi di produzione. ArcelorMittal intensificherà il dialogo con gli stakeholder che esercitano un ruolo importante nel consentire a questi percorsi tecnologici di diventare una realtà praticabile, sottolineando inoltre la necessità di un approccio più collaborativo al fine di sfruttare appieno questo potenziale».

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