21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 09:30:12

Cronaca News

Le priorità dei nuovi assessori

Da Palazzo di Città di Taranto

Palazzo di città
Palazzo di città di Taranto

«Dopo anni di impegno nel sociale, trovarsi amministratore della propria città regala un vortice di emozioni quali apprensione, gratitudine, senso di responsabilità e grande esaltazione». Così Debora Cinquepalmi, recentemente nominata assessore comunale agli Affari generali e volontariato. «La notizia della mia delega è stata accolta nella quasi totalità dei casi con favore e ciò ha contribuito a darmi una grande iniezione di fiducia complice anche la buona alchimia che si è creata con tutta la giunta. Credo molto nel lavoro di squadra e la squadra c’è. Guidata da un decisionista quale è il sindaco Melucci, che però da uomo di impresa è capace di ascoltare e valorizzare ciascun assessore. In questa prima settimana ho preso contatti con la direzione “Affari Generali”; tra le priorità annovero l’ascolto e il costante coinvolgimento delle associazioni, il piano di razionalizzazione degli uffici comunali, l’istituzione della rete Urp e l’aggiornamento dei gemellaggi del civico ente. Questa delega è una grande dimostrazione di fiducia da parte del Sindaco, al quale è ben nota la mia inesperienza politica che colmerò grazie al costante impegno di questi anni nel mondo del volontariato – evidenzia Cinquepalmi – Ed è una grande dimostrazione di fiducia da parte del Partito democratico che seguendo il metodo dello scorrimento ha dato il mio nome al sindaco. Farò in modo che il mio sindaco, il mio partito, la mia città siano orgogliosi di me».

Tra le new entry della Giunta comunale c’è Gabriella Ficocelli, assessore ai Servizi Sociali ed Integrazione. «Dopo una prima settimana di presa visione di carte e direzione è mia intenzione visitare tutte le strutture che operano sul territorio a stretto contatto con i Servizi Sociali. A cominciare dal Tribunale per i Minorenni, fino ad arrivre ai centri diurni, case famiglia, centri per disabili e anziani. Conosco l’operato dello sportello dedicato alla violenza sulle donne in rete con altri centri ed incontrerò gli operatori volontari per cercare assieme a loro di dare la giusta collocazione e promozione a questo servizio. La violenza sulle donne necessita di una presa in carico a 360 gradi e gli sportelli e i centri antiviolenza sono assolutamente indispensabili, ma la vera sfida sarà intervenire prima che le situazioni violente degenerino e prima dell’emergenza vera e propria. In questi giorni è stato attivato il servizio Ade (Assistenza Domiciliare Educativa) per 60 ragazzi, è stata avviata una gara per la Mediazione Familiare, un servizio fortemente richiesto dal Tribunale per i minorenni, partiranno a breve con i centri diurni le attività estive per i disabili, il soggiorno termale per gli anziani, l’affidamento ad associazioni specializzate in animazione dei centri anziani di Piazza Grassi a Talsano e Piazza Catanzaro a Taranto. Entro la prossima settimana si darà corso alla gara per le Borse Lavoro che offriranno ai giovani dai 16 ai 21 anni la possibilità di partecipare a tirocini formativi retribuiti. Nel sociale occorre sempre più investire risorse in modalità alternative per essere pronti ad affrontare i bisogni emergenti.

Proseguiranno inoltre i progetti di housing sociale, l’erogazione di contributi economici legati a progetti sociali personalizzati, Red, Rei. Un altro importante traguardo sarà la stipula del protocollo d’intesa con il Csv (Centro Servizi di Volontariato) che sostiene tutte le associazioni di volontariato e del terzo settore, soprattutto in questo periodo in cui è in atto la riforma di quest’ultimo. Mi impegnerò, inoltre, a promuove iniziative per favorire i processi di integrazione sociale dei migranti, attraverso l’attivazione di uno sportello, le iniziative sulle politiche attive per il lavoro e di inserimento e reinserimento lavorativo dei lavoratori stranieri e soprattutto sosterrò eventi volti a prevenire e a contrastare la discriminazione, la xenofobia e il fenomeno del razzismo». Anche l’assessore Augusto Ressa, al debutto nell’Esecutivo guidato dal sindaco Melucci, illustra le proprità riguardanti Urbanistica e Mobilità. «Lo scenario che vorrei sviluppare nella mia nuova veste, in continuità con il grande lavoro di pianificazione svolto sinora, è quello della qualificazione urbana. Come migliorare l’aspetto ed il funzionamento della città per migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti. In tal senso mi piace la prospettiva del Sindaco Melucci, di una città “normale” che non vuol dire “banale”. Ma poi, come fa ad esser banale una città con due mari, due centri storici (Isola Madre e Borgo), due Isole Cheradi e un’area industriale fra le più estese d’Europa? Per tacer del Porto! Insieme all’elaborazione del Pug, che richiederà naturalmente i suoi tempi, punterò ad azioni tematiche. Il piano del verde mi sembra indispensabile, basandomi sulla prima indagine condotta con il DPP. In coerenza con il programma del Sindaco Melucci della green town, guarderei al verde come elemento strutturante ed unificante della città, capace di ricollegare con un fiume verde i vari quartieri.

Il piano del colore non puo’ essere oltre rinviato, perché la qualità dei luoghi di vita è data anche dal cromatismo delle sue componenti e ciò vale per i tessuti storici, come per quelli più recenti. Partirò con l’Isola Madre e con il Borgo, dove scelte inappropriate hanno già determinato inaccettabili disarmonie. Il piano dell’illuminazione pubblica, ma preferirei il piano delle luci, potrebbe interessare la quantità e soprattutto la qualità delle luci nelle ore serali, affrontando il tema del risparmio energetico e della valorizzazione delle emergenze architettoniche, da legare poi al piano del verde e, in generale dell’arredo urbano, ma anche al Piano per il Superamento delle Barriere Architettoniche: la scarsa o cattiva illuminazione costituisce barriera architettonica. I percorsi tematici, dell’archeologia, del medioevo e via via fino al novecento, come i percorsi panoramici da e verso la città, potrebbero costituire, insieme all’analisi degli spazi vuoti pubblici muti, una mappa di riferimento per interventi mirati di rigenerazione urbana. Le stupefacenti aree dell’ex Saram entro cui ricade il palazzo Brasini, prossimo alla cessione in couso, insieme all’isola di San Paolo, il tratto a margine della pineta Cimino, potrebbero svolgere un ruolo determinante per accogliere gli sport nautici nel quadro dell’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo, e costituire occasione per la riappropriazione di quei contesti di eccezionale interesse sotto il profilo paesaggistico e storico da parte della città».

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