Cronaca News

Teleperformance, «Lavoratori tutelati dalla clausola sociale»

Le rassicurazioni di Enel Energia

Teleperformance
Teleperformance

«Lavoratori dei call center tutelati dalla clausola sociale». In merito all’aggiudicazione della gara relativa al servizio telefonico dedicato ai clienti, che vede coinvolti circa 400 lavoratori di Teleperformance, Enel Energia informa che «l’occupazione dei lavoratori attualmente impieagati da Teleperformance è garantita attraverso l’applicazione della clausola di salvaguardia sociale, che prevede la riassunzione del personale dipendente utilizzato dal fornitore uscente, conservando condizioni economiche, mansioni e anzianità di servizio anche in caso di cambio appalto. Pertanto, tutti i lavoratori impiegati dall’impresa uscente continueranno a lavorare anche con la nuova società aggiudicataria. L’azienda precisa inoltre che «gli inviti a partecipare sono stati rivolti alle imprese in possesso delle qualifiche necessarie, con sede in Italia, premiando la vicinanza dei nuovi siti a quello del fornitore uscente. Nello specifico, la sede del fornitore entrante sarà situata entro 15 km di distanza da quella attuale di Teleperformance».

Enel Energia sottolinea che «sono oggetto della gara i cosiddetti servizi telefonici “inbound”, relativi cioè alla gestione delle richieste indirizzate al contact center da parte dei clienti». Intanto, l’Area Zingaretti del Partito democratico di Taranto esprime la propria preoccupazione. «Sono stati anni difficili in cui l’azienda, sempre supportata dal Governo e ancor più dalla Regione Puglia, ha più volte dichiarato crisi. Era accaduto anche due mesi fa, quando l’azienda ha nuovamente chiesto al Governo in funzione di un bilancio in perdita, di avere accesso ai fondi Cig. Il regime di cassa integrazione sarebbe partito dall’1 maggio. La notizia della perdita di una delle più importanti commesse di cui la In & Out Teleperformance era aggiudicataria dal 2015, la commessa Enel Mercato Libero, arriva invece come una tegola, imprevista. La gara per l’assegnazione della commessa si era tenuta a novembre 2018 ed in questi mesi i dipendenti avevano più volte sollecitato l’azienda e le organizzazioni sindacali ad attivarsi per conoscerne gli esiti e gli eventuali rischi per quanti erano e sono attualmente impiegati in questa attività. Nessuna risposta fino a giovedì scorso, 30 maggio, quando l’A.D. ha comunicato ufficialmente la perdita della commessa e l’avvio delle procedura per l’attuazione della clausola sociale. Un “paracadute” quello della clausola sociale che quantomeno dovrebbe garantire ai dipendenti, impiegati in una commessa peraltro a partecipazione statale, la riassunzione alla società aggiudicataria dell’appalto, la System House srl. E’ chiaro però che per gli oltre 400 dipendenti della In & Out molte sono le incertezze e il passaggio a questa società, che ha sede legale a Reggio Calabria, sembra un salto nel buio, benchè le organizzazioni sindacali si stiano adoperando per definire i termini contrattuali.

Di certo c’è che dopo dodici anni in cui questi lavoratori hanno svolto attività presso questa azienda sottoponendosi spesso a grandi sacrifici (turnazioni, cassa integrazione, solidarietà, multiperiodale con riduzione degli stipendi, blocco del livello, flessibilità lavorativa, cambi repentini di commesse) per loro, senza alcun preavviso, si avvia una procedura che li vedrà per sempre fuori dall’organico lavorativo della In & Out. Nessuna menzione è stata fatta in merito alla possibilità di reimpiego dei lavoratori stessi all’interno delle commesse attive nella stessa azienda, alcune delle quali impiegano peraltro lavoratori interinali di recentissima assunzione». Esprimendo piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori Teleperformance, l’area Zingaretti del Pd jonico si dichiara «disponibile ad un confronto aperto con loro, al fine di ascoltare e sostenere le loro istanze e cercare di trovare insieme delle risposte alle loro preoccupazioni». L’area Zingaretti, per quanto sopra, ha già «interessato e investito il Governatore della Regione Puglia Michele Emiliano». Anche il presidente del Consiglio comunale, Lucio Lonoce, è intervenuto sulla questione. «La perdita di importanti commesse desta sconcerto perché parliamo di un’azienda leader a livello internazionale nel settore del telemarketing e dell’assistenza ai clienti. Che cosa sta accadendo, dunque? Sono solo le leggi del mercato e della libera concorreenza a deterninare questa situazione o c’è dell’altro? Non vorremmo poi che i cosiddetti call center “da sottoscala”, in questo contesto, continuassero a proliferare e a sottopagare, sfruttandoli, tanti giovani, donne e uomini di questa città. A Teleperformance va riconosciuto il merito di aver dato lavoro a migliaia di persone e di averle inquadrate a norma di legge. Ma ora è arrivato il momento di fare chiarezza sul presente e sul futuro. Intanto a tutti i lavoratori che vivono ore di angoscia in questi giorni la mia personale solidarietà e l’impegno a seguire con la massima attenzione gli sviluppi di questa vicenda».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche