22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 16:13:38

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Le Acli donano un defibrillatore al Tribunale

Il Tribunale
Il Tribunale di Taranto

È fissata per mercoledì 5 giugno, alle ore 13, la cerimonia di consegna, da parte delle Acli provinciali di un defibrillatore al Tribunale di via Marche. L’iniziativa rientra nel progetto “Ribatti”, proposta delle Acli joniche di trasformare Taranto in una provincia “cardioprotetta” ed è frutto dell’intuizione del presidente provinciale, avvocato Giuseppe Mastrocinque, del presidente del circolo cittadino, avvocato Fabiano Biallo, e dell’immediata disponibilità e convinto sostegno della presidente del Tribunale di Taranto, dott.ssa Anna De Simone. “Di fronte alla difficoltà degli amministratori locali di abbracciare il progetto sociale delle Acli tarantine – ha sostenuto il presidente Mastrocinque – abbiamo pensato a un luogo pubblico, il Tribunale, frequentato, ogni giorno, da alcune migliaia di persone, per installare una postazione fissa per un defibrillatore donato dalle nostre associazioni. Il mio ringraziamento sincero va alla presidente del Tribunale, dott.ssa De Simone, che ha ridotto all’osso i tempi della burocrazia dando concretezza alla nostra proposta a un mese esatto da una chiacchierata informale fatta nel suo ufficio”.

“Il dono del defibrillatore – ha puntualizzato l’avvocato Biallo – è l’ultimo atto di un percorso che dà centralità alla formazione di chi dovrà poi essere in grado di usare quello strumento. Frequentando per lavoro il Tribunale, io e il presidente Mastrocinque abbiamo sensibilizzato tutti coloro che lì dentro ci lavorano: dai baristi, ai cancellieri; dalle guardie giurate agli avvocati. La risposta è stata molto soddisfacente al punto che sono stati in quindici a frequentare i corsi di BLS-D, interamente gratuiti per i partecipanti perché completamente a carico delle Acli provinciali di Taranto, della durata di 5 ore, durante i quali – attraverso lezioni frontali, stazioni di addestramento e isole di simulazioni – si sono apprese non solo le manovre di rianimazione cardiopolmonare, ma si è avuta anche l’occasione di familiarizzare con il defibrillatore attraverso il suo uso con dimostrazioni pratiche”. Il progetto ‘Ribatti’ delle Acli provinciali di Taranto ha dato sostanza all’ambiziosa idea di diffondere capillarmente gli strumenti e la conoscenza delle tecniche base di rianimazione cardiopolmonare di fronte all’emergenza dell’arresto cardiaco improvviso. Lo ha fatto distribuendo defibrillatori in luoghi molto frequentati (di grande affluenza cittadina o turistica e sede di eventi pubblici). Poiché la sola disponibilità delle apparecchiature mediche, seppur molto costose perché di ultima generazione, non garantisce un altissimo livello di cardioprotezione, il fattore più importante, in caso di emergenza, rimane quello umano. Avere a disposizione defibrillatori e volontari addestrati per il primissimo intervento nell’attesa dell’arrivo del personale sanitario, significa poter garantire un’azione tempestiva e, verosimilmente, determinante per salvare vite umane. “La cultura del primo soccorso – ha concluso il presidente Mastrocinque – è di capitale importanza per la salute della nostra comunità. Essere vicini alle persone, nei momenti più delicati della loro vita, è sempre stato nel dna della nostra associazione”.

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