28 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Ottobre 2020 alle 11:48:46

Un altoforno
Un altoforno

Altro step nel processo di ambientalizzazione dello stabilimento siderurgico. Sono infatti partiti i lavori di demolizione dell’Altoforno 3. Le operazioni, previste nel Piano Ambientale, prevedono la sua completa demolizione. «Al posto dell’AFO 3 – spiega una nota di Arcelro Mittal – verrà installato un impianto di trattamento acque reflue che sarà dedicato agli AFO1, 2 e 4 e sarà progettato in linea con le BAT (Best Available Techniques) e con tutte le normative vigenti. Le attività per la realizzazione dell’impianto partiranno il prossimo settembre e saranno ultimate entro giugno 2020». L’altoforno 3 è inattivo ormai da molti anni. «Spento dal 1994, l’AFO 3 verrà completamente demolito in due fasi per evitare qualsiasi interferenza tra i cantieri.

La prima fase, che è partita da qualche giorno, riguarda lo smontaggio della parte superiore dell’AFO e di tutta la struttura in calcestruzzo che si trova sul lato Est, dove verrà costruito l’impianto di depurazione. Tutte queste operazioni saranno completate entro il prossimo mese di agosto. La seconda fase, da realizzare entro aprile 2022, riguarderà invece la demolizione della parte inferiore dell’AFO che comprende, tra le diverse strutture, principalmente gli scambiatori di calore Cowper e l’intero piano di colata». L’azienda ribadisce il proprio impegno per fare dello stabilimento di Taranto un modello di sostenibilità: «ArcelorMittal Italia – conclude l’azienda – continua a impegnarsi con serietà per rispettare tutti i termini previsti dal Piano Ambientale». L’obiettivo, più volte ribaditto, è quello di «fare di Taranto il polo siderurgico tecnologicamente più avanzato e sostenibile d’Europa».

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