14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 06:52:44

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Prove di rinascita per il Mar Piccolo

Due delibere della giunta comunale aprono agli atti d’intesa

Una veduta del Mar Piccolo
Una veduta del Mar Piccolo e Tamburi

A un anno esatto dall’invio della proposta progettuale “reMar Piccolo: natura e tradizioni per rivivere il mare”, in risposta al bando POR Puglia 2014/2020 – Asse VI –Azione 6.6 – Sub-Azione 6.6.a “Riqualificazione integrata dei paesaggi costieri”, la Giunta Comunale, martedì 4 giugno, ha approvato due deliberazioni che rendono possibile la sottoscrizione di altrettanti protocolli di intesa, rispettivamente con la Soprintendenza per l’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e con la Fondazione Slow Food per la Biodiversità. Non appena si perfezionerà il procedimento amministrativo che condurrà all’approvazione del terzo protocollo di Intesa, Soprintendenza e Fondazione saranno affiancate dal CNR – Istituto di Ricerca sulle Acque – IRSA, Sede “Talassografico” di Taranto.

«Si arricchisce, pertanto, di autorevoli collaborazioni il percorso di tutela e valorizzazione del Mar Piccolo, avviato dall’Amministrazione Melucci e orientato al potenziamento dei servizi ecosistemici offerti dai mari di Taranto, nell’ottica di una crescita sostenibile tanto dal punto di vista ambientale quanto da quello economico e sociale» dicono da Palazzo di Città. «Resisi disponibili a garantire un contributo dinamico finalizzato alla promozione delle potenzialità della città di Taranto legate alla risorsa mare, Soprintendenza, Fondazione e CNR, diventano partner attivi del progetto “reMar Piccolo: natura e tradizioni per rivivere il mare”, insieme ai mitilicoltori del Mar Piccolo ed alle associazioni di categoria del territorio. È grazie alla compartecipazione allargata che l’Amministrazione intende dare avvio alle azioni immateriali del progetto attraverso la realizzazione di interventi finalizzati al recupero delle antiche tradizioni della mitilicoltura tarantina e promuovendo percorsi di sostenibilità che prevedono la nascita del presidio Slow Food della cozza nera tarantina. Nei parchi archeologici presenti sul territorio comunale e nelle aree agricole del progetto, grazie al contributo della Soprintendenza si sperimenterà la coltivazione di canapa e/o di altre specie vegetali utili per ottenere e produrre strumenti di coltivazione di mitili maggiormente sostenibili e coerenti con la tradizione». Il CNR di Taranto sarà garante della qualità scientifica dei vari interventi posti in essere e ne monitorerà i risultati.

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