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Bimbi nati malformati, pubblicato lo studio

Marescotti (Peacelink): «Dati confermati»

Bimbi nati malformati, pubblicato lo studio
Bimbi nati malformati, pubblicato lo studio

«I dati erano pronti per il 21 maggio ma non erano stati presentati. La ministra della salute Giulia Grillo aveva dichiarato che erano in corso aggiornamenti e ne aveva previsto lo slittamento al 4 luglio. Ma è andata diversamente. Ieri era online lo studio Sentieri». Così Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta stamattina in Provincia. «Peacelink da giorni chiedeva la pubblicazione dello studio Sentieri e adesso è online sul nuovo numero di Epidemiologia e Prevenzione. Ora – ha evidenziato Marescotti – si conoscono i dettagli e i numeri precisi dei bambini nati malformati a Taranto dal 2002 al 2015».

«In un periodo lungo 14 anni, infatti, sono stati osservati 600 nati con malformazioni congenite su 25.853 nati da donne residenti nei Comuni di Taranto e Statte (vedi tabella in alto, ndr). Questi casi, che sono stati rilevati mediante una analisi specifica, delle schede di dimissione ospedaliera, effettuata in ambito Sentieri, sono risultati il 9% in più rispetto agli attesi sulla base del tasso regionale, in parole più semplici 50 casi in eccesso, quindi una media di 3-4 casi in più ogni anno. Il limite principale di questa statistica è che attraverso le Sdo non si registrano casi al momento della interruzione di gravidanza a seguito di diagnosi prenatale, che per certi tipi di malformazioni sono rilevanti. Gli eccessi statisticamente significativi (definibili quindi non casuali) sono emersi per le anomalie del sistema nervoso e degli arti, e ai limiti della significatività statistica per le anomalie del sistema urinario. Questi risultati a Taranto aggiungono preoccupazione a quella già alta che c’è da anni». Sull’argomento interviene la dottoressa Annamaria Moschetti, presidente commissione Ambiente Ordine dei medici di Taranto. «Ho contattato il collega La Forgia, coordinatore del registro Malformazioni pugliese che mi autorizza a rendere pubblico il nostro scambio. Il collega non ha mai avuto intenzione di smentire i dati sulle malformazioni diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità e ripresi da Arpa puglia Ares Asl Taranto. Mi riferisce che il registro ha iniziato la raccolta dati nel 2015, con iniziali enormi difficoltà nel ricevere puntuali segnalazioni da diversi centri. Ora i dati vengono sottoposti a controllo e codifica secondo i codici europei e incrociando i dati rinvenienti dalle sdo e dal cedap con le rilevazioni dei centri, con ulteriore validazione clinica e codificando le malformazioni secondo i criteri Eurocat (registro europeo)».

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